Ultimo aggiornamento  29 ottobre 2020 04:04

Oliver Stone, le auto nei film.

Linda Capecci ·

Il 15 settembre 1946 nasceva il newyorkese Oliver Stone, uno dei registi e sceneggiatori americani più celebri e influenti. Prima del debutto sul grande schermo ha prestato servizio militare durante la guerra in Vietnam, vera protagonista della sua produzione cinematografica, ha poi svolto diversi mestieri che avevano a che fare con le quattro ruote: è stato infatti tassista e corriere, solo in seguito le auto sarebbero rimaste impresse sulle sue pellicole.

Gangster e Porsche

Il primo vero successo per Stone arriva con l'Oscar alla miglior sceneggiatura per "Fuga di mezzanotte"(1979), del recentemente scomparso Alan Parker. Nel 1983 Brian De Palma lo contatta per scrivere "Scarface", il celebre gangster movie, remake dell'originale di Howard Hawks. Molti ricorderanno la Porsche 928 di Tony Montana (Al Pacino): la vediamo per la prima volta nella Lopez Motors quando il protagonista visita Hector. Tony acquista l'auto che da quel momento diventa sua fedele compagna di viaggio, e non passa di certo inosservata, tra fari a scomparsa e vernice argentata.

Altri amori a quattro ruote

Nel 1990 Oliver Stone e Warner Bros affittano un prezioso duplicato della Lincoln Limo JFK del 1961 per girare il film sull'assassinio del presidente "JFK", uscito nel 1991. La replica del modello era stata assemblata a metà degli anni '80 da un costruttore privato che si era attenuto ai progetti originali della Hess Motor Coach Company, il produttore dell'auto del presidente John F. Kennedy.

Nel 1991 Stone dirige "The Doors", e dalla pellicola oltre al suo amore per la musica trapela quello per le auto, basti pensare alla sequenza con la trasmissione dello spot pubblicitario di Ford; accanto al televisore il 33 giri "Cheap thrills" dei Big Brother and the Holding Company (la band di Janis Joplin).

Nel 1994 è invece la volta di "Assassini nati", violento e pungente road movie basato sulla sceneggiatura di Quentin Tarantino che però non ha mai nascosto il suo disprezzo il film. La protagonista a quattro ruote di questa strana love story è senza dubbio la Dodge Challenger R/T Convertible del 1970, probabilmente una scelta del regista di "Pulp Fiction", grande amante di queste americane.

Senza fare retromarcia

Un chiaro riferimento automobilistico c’è anche nel titolo "Turn Up – Inversione di marcia"(1997). Sono passati più di 20 anni da allora, e Stone non si è fermato: dietro al ciak fino al 2016 con "Snowden", e 3 volte Premio Oscar, rimane un  punto saldo di una vecchia Hollywood, che proprio questi giorni ha alzato la voce per il nuovo regolamento dell'Academy, all'insegna di una inclusività che ha fatto discutere. Sperando che le critiche del regista di "Platoon" guardino comunque avanti e non portino a una marcia indietro.

Tag

Brian De Palma  · Dodge Challenger  · Lincoln  · Oliver Stone  · Porsche 928  · 

Ti potrebbe interessare