Ultimo aggiornamento  29 ottobre 2020 03:13

Fca-Psa: rivisti i termini della fusione.

Redazione ·

Il lavoro preparatorio che porterà alla definitiva fusione tra Fca e Psa e alla nascita di Stellantis – il  quarto gruppo automobilistico al mondo - che dovrebbe essere sancita entro il primo trimestre del prossimo anno prosegue: le due società hanno confermato di aver ristrutturato i termini del dividendo da 5,5 miliardi di euro previsto per gli azionisti del marchio italiano al momento dell’accordo. Tre miliardi saranno cash, mentre i restanti 2,5 verranno garantiti dalla distribuzione di asset tra cui la società di componentistica Faurecia

A sua volta PSA rinvierà a subito dopo la fusione il previsto spinoff della sua quota del 46% di Faurecia, la cui capitalizzazione ammonta a circa 5,9 miliardi di euro e i cui titoli verranno ridistribuiti tra tutti gli azionisti. Un eventuale ulteriore dividendo di 500 milioni di euro per ciascuna delle due aziende verrà preso in considerazione – se le condizioni lo permetteranno – dopo la nascita di Stellantis

"Gli emendamenti che sono stati apportati preservano l'equilibrio dell'accordo di combinazione originale", hanno affermato congiuntamente i due gruppi.

Accordo più solido

Obiettivo di queste scelte è  rafforzare la struttura del bilancio di entrambe le società dopo la crisi Covid-19 e garantire che il piano di fusione sia concluso il più presto possibile.

Secondo molti analisti, un dividendo in contanti così importante per gli azionisti di Fca - guidati da Exor, la holding della famiglia Agnelli - avrebbe rischiato di indebolire le finanze della nuova casa automobilistica.

Confermando la scorsa settimana che l'accordo era sulla buona strada, l'amministratore delegato di Fca Mike Manley ha detto che sia lui che il suo omologo di Psa Carlos Tavares erano consapevoli della necessità per le due società di arrivare alla fusione con il bilancio più forte possibile, pur confermando gli impegni presi con gli azionisti.

Entrambe le case automobilistiche all'inizio di quest'anno hanno cancellato i dividendi sui risultati del 2019, ciascuno del valore di 1,1 miliardi di euro.

Exor plaude

In un comunicato, Exor ha manifestato la propria soddisfazione per l’accordo raggiunto: “Exor supporta con forza le azioni che le società hanno intrapreso per mantenere il valore economico e l'equilibrio presenti nel Combination Agreement iniziale, rafforzando al contempo la solidità' della struttura del capitale iniziale di Stellantis che potrà così cogliere appieno la straordinaria opportunità di creare valore a lungo termine per i suoi azionisti”.

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