Ultimo aggiornamento  25 ottobre 2020 15:50

Gorlier (Fca): regole chiare per le elettriche.

Redazione ·

Per far sì che il sogno di una nuova mobilità elettrica prenda davvero corpo serve anche “il punto di vista e l'impegno della politica e delle istituzioni, che devono accompagnare gli sviluppi tecnologici con un quadro regolatorio stabile e premiante per le scelte innovative delle aziende e adeguati investimenti sulle infrastrutture pubbliche".

Così oggi a Mirafiori Pietro Gorlier, responsabile Emea di Fca durante la presentazione del progetto pilota “Vehicle to Grid” (V2G, l'interscambio di energia fra le vetture a batteria e la rete), realizzato dalla Casa torinese insieme ai partner Terna, Engiere Eps e Rse. “Con loro – ha detto ancora Gorlier – stiamo dando corpo a una visione. Il settore automotive sta subendo in questi anni profondi cambiamenti, che FCA ha deciso di affrontare conciliando le necessita' dei nostri clienti, il rispetto e l'attenzione per l'ambiente e la sostenibilita' economica dei progetti”.

Il manager ha ricordato lo sforzo fatto dal gruppo per ampliare la gamma con veicoli ibridi, tradizionali e plug-in e con la 500e, 100% a batteria. A questo si affianca la creazione di un ecosistema che ruoti intorno alle offerte commerciali. “Questo spiega – sono parole ancora di Gorlier – lo sviluppo di una serie di servizi che semplificano la vita a chi decide di acquistare un’auto elettrica. Soluzioni semplici e innovative, capaci di trasformare in opportunità gli eventuali problemi che i clienti temono di incontrare con i nuovi tipi di mobilita”.

Sforzo formativo

Gorlier ha anche parlato dell'impegno di Fca sul tema delle energie rinnovabili. “Abbiamo formato oltre 36mila specialisti di e-mobility, prevedendo anche un nuovo ruolo nelle nostre concessionarie che ha lo scopo di fornire un supporto ai clienti. Presso i punti vendita sono installate oggi 1.100 colonine di ricarica cui se ne aggiungono 1.200 ai Leasys Mobility Store e altre 900 nei parcheggi dipendenti dei nostri stabilimenti”.

Il manager ha ricordato infine i lavori per l’installazione dei pannelli fotovoltaici sul tetto degli impianti torinesi che potranno portare al risparmio di oltre 5mila tonnellate di CO2 l'anno.

Patuanelli: l'Italia investe

"La Francia ha investito sull'auto è vero, ma anche il governo italiano lo ha fatto e lo sta facendo ancora scommettendo sulla transizione". Così si è espresso il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, intervenendo allo stesso evento torinese. "Bisogna sempre valutare quanto l'esecutivo mette su certe poste. Gli incentivi recentemente approvati hanno un valore di 500 milioni di euro e si accompagnano ad altre misure più ridotte sull'auto elettrica. Tuttavia quando parliamo dei miliardi investiti in generale su ricerca e sviluppo parliamo anche dell'automotive dove si lavora molto in questo senso. Così, quando parliamo di altri strumenti che il governo mette a disposizione sulla politica industriale, alcuni vanno proprio sull'auto", ha voluto sottolineare il ministro.

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