Ultimo aggiornamento  25 novembre 2020 01:24

Genova, la mobilità che verrà.

Marina Fanara ·

"La riapertura del nuovo ponte San Giorgio sta dando ottimi risultati: ha alleggerito tutto il traffico che in mancanza del viadotto autostradale era costretto a riversarsi sulle strade a mare che fungevano da bypass". Matteo Campora, assessore alla Mobilità del Comune di Genova ci spiega che oltre a aver liberato l'area urbana da una gran mole di veicoli, la costruzione del nuovo viadotto è servita anche ad accelerare infrastrutture (le strade a mare, appunto) che i genovesi attendevano da tempo.

"Ovviamentte questo non può ripagare l'enorme sofferenza che ancora patisce la città  per il crollo del ponte Morandi", sottolinea l'assessore, "ma in seguito alla tragedia e con la costruzione del nuovo viadotto, non solo sono state accelerate molte opere in corso, ma è cambiato anche il modo di agire degli uffici comunali con una semplificazione delle procedure mutuata proprio dalla struttura commissariale del ponte: è  questo l'elemento innovativo che ora ci permette di procedere speditamente nei nostri progetti per una nuova mobilità".

Più ciclabili protette che promiscue

In cantiere ci sono, per esempio, le nuove ciclabili per dare ai cittadini un'alternativa a impatto zero per gli spostamenti urbani: "Stiamo lavorando su due ciclabili d'emergenza (quelle in sede promiscua sulle normali corsie riservate alle auto ndr). Si tratta del percorso Piazza De Ferrari-Boccadasse e del tracciato tra l'area di ponente e il quartiere di Cornigliano: entrambi rappresentano una spinta all'uso della bici che finora è stato poco attrattivo per i cittadini". 

"Entro l'anno", spiega ancora Campora, "prevediamo altre due ciclabili anch'esse temporanee. Il nostro obiettivo è costruirne una rete in sede propria, rendendo strutturali anche quelle in sede promiscua, magari ricavando più spazio per le macchine: vogliamo che ci sia equilibrio tra auto e bici, senza penalizzare né le une né le altre".

Sharing sì, ma non a caso

Lo sharing è un altro punto di forza: "Vogliamo continuare sulla scia del grande successo che sta riscuotendo MiMoto con i suoi scooter elettrici allargando i servizi condivisi anche a monopattini e bici. Ma stiamo riflettendo su come organizzare il bando: dobbiamo creare un servizio adatto alla città e quindi dobbiamo individuare il numero corretto dei mezzi da mettere in circolazione e le aree dove posizionarli senza rischi per gli altri e disordine in città. Seguendo questa linea rilanceremo anche il bike sharing affidandosi a operatori privati, ma ripeto: il servizio va lanciato con criterio non tanto per farlo".

Maggiore impulso anche all'auto elettrica: "Contiamo di potenziare ulteriormente le infrastrutture di ricarica anche se a Genova sono già disponibili circa 150 colonnine per i veicoli a batteria. La mobilità a zero emissioni è un punto fermo dei nostri programmi, anche per la consegna delle merci: già da tempo i furgoni elettrici hanno diritto a una serie di benefit, a cominciare dal fatto che possono effettuare consegne a qualsiasi ora della giornata".

Gronda, subito i lavori

E poi partiranno a breve gli affidamenti per il prolungamento della metropolitana mentre per la realizzazione dei 4 assi filoviari per i quali sono stati riservati a Genova 471 milioni dallo stato " contiamo di anticipare i tempi per l'avvio dei lavori: dal 2022 al 2021", sottolinea l'assessore. Quanto alla riapertura delle scuole, nel rispetto delle norme anti Covid-19 sui mezzi pubblici, "non solo abbiamo aumentato le frequenze del servizio nelle ore di punta ma vogliamo estendere a tutti i plessi scolastici l'utilizzo dei pedibus: quelli attuali sono molto apprezzati da genitori e bambini".

Infine le grandi opere di cui Genova ha estremo bisogno: mentre il Terzo Valico è in fase di completamento "contiamo sull'impegno preso dal governo per la Gronda", è l'appello di Matteo Campora, "si tratta di un'infrastruttura attesa dalla città fin dal 2001 con la Legge Obiettivo: chiediamo di passare dalle parole ai fatti e di avviare al più presto i lavori".

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