Ultimo aggiornamento  30 settembre 2020 01:42

Codice della strada: il richiamo di Mattarella.

Redazione ·

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato la ratifica del decreto "Semplificazioni", approvato ieri dal Parlamento, ma ha contemporaneamente scritto una lettera "di rilievi" indirizzata ai Presidenti del Senato Maria Elisabetta Casellati, della Camera Roberto Fico e al premier Giuseppe Conte, dedicando una particolare attenzione ai 15 articoli riguardanti la riforma del Codice della Strada.

""Ho proceduto - si legge nella comunicazione del Quirinale - alla promulgazione soprattutto in considerazione della rilevanza del provvedimento nella difficile congiuntura economica e sociale". Tuttavia Mattarella sottolinea come gli articoli del Codice della Strada "non risultino riconducibili alle medesime finalità e non attengono alla materia originariamente disciplinata dal provvedimento" destinato a "Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale".

Inoltre, fa notare ancora il Capo dello Stato "si è intervenuti in modo rilevante su una disciplina, la circolazione stradale, che, ha immediati riflessi sulla vita quotidiana delle persone".

Serve omogeneità

Il Quirinale - ricordando la legge 400 del 1988 che definisce la necessaria "omogeneità di contenuto" di un decreto - invita "il governo a vigilare affinché nel corso dell'esame parlamentare dei decreti legge non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto all'oggetto e alle finalità dei provvedimenti d'urgenza. Rappresento altresì al Parlamento l'esigenza di operare in modo che l'attività emendativa si svolga in piena coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale".

Ti potrebbe interessare