Ultimo aggiornamento  29 ottobre 2020 04:07

Francia, 7 miliardi per l’idrogeno.

Edoardo Nastri ·

La Francia ha dato il via a un piano da 7 miliardi di euro per utilizzare idrogeno pulito (prodotto da elettrolisi utilizzando energia rinnovabile) nei trasporti e nei processi industriali. “Taglieremo entro il 2030 le emissioni di anidride carbonica per una cifra equivalente a quelle prodotte annualmente nella città di Parigi”, ha dichiarato il governo francese. Si parla di 6 milioni di tonnellate di CO2 in meno entro al fine del decennio.

Il piano del governo transalpino è quello di avviare nel 2021 gare d’appalto per la creazione di impianti per produzione e stoccaggio di idrogeno per una capacità energetica di 6,5 gigawatt entro il 2030. Siccome produrre idrogeno da fonti rinnovabili costa di più rispetto all’equivalente proveniente da combustibili fossili, saranno previsti ulteriori sussidi governativi.

La realtà di Michelin e Faurecia 

Se il governo punta a sovvenzionare l’uso dell’idrogeno pulito per raffinerie e società di prodotti chimici, per quanto concerne i trasporti ci sono già le prime aziende del settore che si impegnano in questa direzione. “La mobilità a idrogeno sarà una delle componenti essenziali della mobilità pulita, complementare a quella elettrica a batterie”, dice Florent Menegaux, presidente e amministratore delegato di Michelin.

Il costruttore di pneumatici ha deciso di investire insieme a Faurecia, società francese tra i maggiori produttori di componentistica per automobili al mondo, 140 milioni di euro entro il 2025 per la creazione di un impianto di produzione di celle a combustibile vicino Grenoble.

La nuova società si chiamerà Symbio: “Inizieremo nel 2022 con una capacità di 20mila fuel cell all’anno”, ha dichiarato Menegaux. Una scelta, secondo l’amministratore delegato di Michelin, obbligata perché “nel 2030 circoleranno in Europa centinaia di migliaia di veicoli a idrogeno”. L’obiettivo di Symbio è quello di avere un fatturato da 1,5 miliardi di euro entro il 2030.

9 miliardi in Germania 

A livello europeo il piano francese per l'idrogeno va ad aggiungersi a quello annunciato a giugno scorso dalla Germania, che ha deciso di investire 9 miliardi di euro (in un più ampio piano da 130 miliardi per rilanciare l’economia nell’era post Covid19) per arrivare a una capacità di elettrolisi di 5mila megawatt entro il 2030 e di 10mila entro il 2040. Come quella francese, la strategia nazionale tedesca mira a ridurre la produzione di anidride carbonica in favore dell’utilizzo di idrogeno pulito in particolare nei settori del riscaldamento e dei trasporti.  

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