Ultimo aggiornamento  25 ottobre 2020 15:52

Hyundai: "Avanti tutta sull'idrogeno".

Edoardo Nastri ·

“Siamo pronti per essere protagonisti del grande cambiamento verso una mobilità a zero emissioni”. Michael Cole, presidente e ceo di Hyundai Europe, spiega in occasione dell’IFA di Berlino (fiera della tecnologia che quest’anno si è svolta in digitale) la strategia Hyundai di sviluppo parallelo di veicoli elettrici alimentati a idrogeno o batteria. “Crediamo in entrambe le propulsioni. Abbiamo intenzione di diventare il primo costruttore di veicoli fuel cell al mondo ed essere al contempo leader della mobilità a elettrica a batterie”.

Il costruttore coreano ha intenzione di investire 40 miliardi di euro entro il 2025 nello sviluppo di “sistemi di mobilità elettrica, autonoma e connessa” e 6,7 miliardi entro il 2030 nella mobilità a idrogeno a livello globale. L’obiettivo è quello di raggiungere in cinque anni il 10% di quota di mercato globale composta da veicoli a zero emissioni.

In Europa si parte dalla Svizzera 

“E’ un percorso impegnativo e questa pandemia non ha facilitato le cose. Siamo comunque determinati ad andare avanti su idrogeno ed elettrico in maniera decisa. In questo momento lavoriamo sulla seconda generazione di motori a celle a combustibile e abbiamo a livello europeo un piano di sviluppo della rete a idrogeno che partirà dalla Svizzera a ottobre”, continua Cole.

Grazie a un accordo con Alpiq, tra i dei principali produttori svizzeri di elettricità, Hyundai sta sviluppando una rete infrastrutturale per distribuzione e stoccaggio di idrogeno e fornirà 50 camion entro la fine dell’anno dedicati alle società locali di logistica. “Entro il 2025 vogliamo che per le strade della Svizzera circolino almeno 1.600 mezzi pesanti a celle a combustibile”.

Il progetto potrebbe estendersi presto anche ai paesi dell’Unione Europea: “Stiamo parlando con i più importanti paesi del Vecchio continente, Italia compresa. Tutti sono interessati allo sviluppo di una rete di distribuzione completamente sostenibile ed efficiente”, ci spiega Mark Freymüller, amministratore delegato di Hyundai Hydrogen Mobility AG. L’intenzione delle autorità dell’Unione sarebbe quella di creare un corridoio a idrogeno che partirebbe dalla Sicilia per arrivare fino in Norvegia. “Stiamo aiutando le istituzioni con alleanze tra società del settore e con l’immissione sul mercato di prodotti sicuri, affidabili ed efficienti”, continua Freymüller.

Costi ridotti del 120% dal 2003 

Hyundai lavora anche alla riduzione dei costi, un tema fondamentale se si vogliono raggiungere volumi rilevanti: “Rispetto a quando abbiamo iniziato a lavorare sullo sviluppo di propulsori a idrogeno nel 2003, siamo riusciti a tagliare i costi del 120%”, spiega collegato dalla Corea Saehoon Kim, responsabile del centro di celle a combustibile Hyundai.

“Il nostro impegno sui mezzi pesanti non significa abbandonare le auto: stiamo realizzando la nostra seconda generazione di motori a idrogeno che saranno meno costosi e più efficienti. Non potremmo infatti abbattere i costi solo con la realizzazione di camion”, continua Kim.

Per Michael Cole cambiare significa anche diversificare: “Vogliamo trasformarci da produttore di veicoli in società in grado di fornire diverse opzioni di mobilità sostenibile. L’idrogeno è perfetto per questo scopo perché grazie a questo elemento possiamo guardare a molti settori differenti: dalla nautica agli aerei, dalle auto ai camion. Tutti avranno in comune un motore a idrogeno Hyundai”. 

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