Ultimo aggiornamento  17 gennaio 2021 20:26

New York: i concerti del pickup (VIDEO).

Paolo Borgognone ·

La pandemia da Covid-19 ha bloccato anche i concerti della New York Philarmonic Orchestra, una della istituzioni musicali più importanti degli Usa, attiva dal 1842 e che ha visto tra i suoi direttori Gustav Mahler, l’italiano Arturo Toscanini, Leonard Bernstein e più recentemente Zubin Mehta e Lorin Maazel: i suoi musicisti non hanno più potuto esibirsi dal vivo dal 12 marzo scorso, quando le autorità hanno imposto anche nella Grande Mela il lockdown per combattere il coronavirus.

Dopo mesi, anche se la malattia non è stata ancora sconfitta, ora la musica torna a risuonare a New York grazie alla iniziativa Bandwagon: per tre volte al giorno nei week end durante otto settimane, fino alla fine di ottobre, una rappresentanza dell’orchestra si sposterà in giro per le strade cittadine a bordo di un pickup Ford F-250 (un classico sulle strade Usa, la prima serie venne introdotta nel 1948) ”griffato” con i colori dell’istituzione musicale per improvvisare dei mini-concerti gratuiti e avvicinare le persone alla musica. Gli show si svolgono all’insegna della quasi totale improvvisazione e durano solitamente poco più di 15 minuti ciascuno.

Musica in tutta la città

A guidare i musicisti un cantante lirico, Anthony Roth Costanzo, che nella prima settimana – come riporta il New York Times – ha portato due violiniste Cynthia Phelps e Yuklia Ziskel, insieme con una violoncellista, Sumire Kudo (tutte e tre in maglietta nera e rossa, i colori dell’orchestra e con mascherina) a esibirsi in tre differenti location molto note in città, il Lincoln Center, il Betty Carter Park e il Brooklyn Bridge Park. L’iniziativa, infatti, vuole portare la musica al di fuori dei suoi spazi canonici e coprirà tutte e 5 le grandi aree nelle quali è divisa amministrativamente New York, da Manhattan al Queens.

In programma pezzi classici di Beethoven e Handel, ma anche canzoni moderne, come “I Got Rhythm” di George e Ira Gershwin (tratto dal musical "Girl Crazy" del 1930) e addirittura degli inediti. Il tutto nel massimo rispetto delle regole imposte dalla pandemia: solo i musicisti possono toccare gli strumenti – che vengono sanificati così come tutta l’attrezzatura a ogni esibizione – e anche al pubblico è imposto il distanziamento sociale.

“Siamo tornati – ha esclamato Costanzo al termine di una delle session in città lo scorso fine settimana – speriamo di incontrarvi presto a qualche angolo di strada”.

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