Ultimo aggiornamento  02 dicembre 2021 05:19

Ferrari, addio alla GTC4Lusso.

Edoardo Nastri ·

La Ferrari GTC4Lusso non avrà un’erede. Il costruttore italiano ha confermato in una nota ufficiale che, in conformità con la sua strategia annunciata nel 2017 e considerato il ciclo di vita dei suoi modelli, "la produzione della GTC4Lusso anche nella versione turbo verrà gradualmente eliminata". La vettura ha riscosso un discreto successo in Europa grazie a 1.496 unità consegnate dal debutto, avvenuto nel 2016.

La shooting brake è attualmente in vendita in Italia in due versioni: la prima è spinta da un 6.2 V12 da 689 cavalli e la seconda da un 3.8 V8 turbo da 610 cavalli. Costano rispettivamente al 273.060 e 236.525 euro. La GTC4Lusso è la Ferrari più pratica e versatile sul mercato, grazie a quattro comodi posti, un bagagliaio da 450 litri (per avere un confronto quello della monovolume Fiat 500L ne ha 412) e quattro ruote sterzanti e motrici.

Direzione Purosangue 

Il collegamento tra il passato e il futuro di questo modello potrebbe risiedere proprio nella trazione integrale. La GTC4Lusso è infatti l’erede della FF del 2011, la prima Ferrari 4x4 della storia che aveva fatto parecchio discutere per caratteristiche tecniche e design, e dovrebbe essere rimpiazzata dalla Purosangue, primo suv Ferrari o, come preferiscono chiamarla a Maranello, prima auto del Cavallino “a ruote alte”.

Il passaggio di testimone dovrebbe avvenire nel 2022. La Purosangue non avrà nessun elemento in comune con la GTC4Lusso: nascerà su una nuova piattaforma a motore centrale, avrà sospensioni regolabili in altezza e potrà essere scelta, secondo le ultime indiscrezioni, in versione ibrida plug-in, spinta da un motore V6 o da un V12. Secondo quanto dichiarato da Michael Leiters, capo dell’ufficio tecnico Ferrari, ad Autocar, il design della vettura sarebbe già stato congelato, mentre sarebbero al vaglio dei tecnici gli ultimi dettagli.

La scelta delle propulsioni ibride è necessaria viste le nuove stringenti normative europee sulle emissioni di CO2 che non devono superare i 95 grammi di CO2 per chilometro per la media della gamma venduta da un costruttore. Ferrari ha iniziato il suo processo d’ibridizzazione quest’anno con la SF90 Stradale le cui prime consegne arriveranno entro la fine dell’anno. 

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