Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2021 22:23

Wrangler 4xe, la Jeep ibrida plug-in (VIDEO).

Angelo Berchicci ·

Non solo suv, l’elettrificazione debutta anche tra i fuoristrada “duri e puri”. La prima ad abbracciare questa tendenza è una delle regine del settore, la Jeep Wrangler, la cui versione ibrida plug-in farà il suo debutto in Europa, Asia e America nel 2021.

Estetica immutata

Dopo averla mostrata per la prima volta lo scorso gennaio al Ces (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, seppur in forma statica, ora Jeep diffonde le prime immagini e informazioni ufficiali sulla Wrangler 4xe (sigla utilizzata dalla Casa per la sua gamma elettrificata).

La Wrangler diventa quindi il terzo modello ibrido della gamma Jeep, dopo le Renegade e Compass 4xe, lanciate in estate. Esteticamente l’auto è identica al modello normale, a parte i badge 4xe, lo sportello per la presa di ricarica montato tra passaruota anteriore e portiera, e una particolare verniciatura del cofano motore con inserti azzurri. 

Il powertrain

Ad adottare l'elettrificazione non è, come si era ipotizzato in un primo momento, il V6 3.6 montato sui modelli americani della Wrangler, ma il quattro cilindri 2.0 turbo delle versioni per il mercato europeo, accoppiato a 2 unità elettriche (una inserita nel motore e una nel cambio automatico a 8 marce). La potenza di sistema sarà di 375 cavalli, con una coppia di 637 newton metri.

La batteria da 17 kWh montata sotto la seconda fila di sedili consentirà una percorrenza massima di 50 chilometri in modalità totalmente elettrica. Presente, come da tradizione, la trazione integrale con marce ridotte, per la massima performance in offroad.

Le origini

Una scelta coraggiosa da parte di Jeep, a differenza delle concorrenti Mercedes Classe G, Ford Bronco e Toyota Land Cruiser, anche perché si tratta di un veicolo che rappresenta l'identità della Casa, nonché di un vero e proprio simbolo americano.

Giunta alla sua quarta generazione, la Wrangler è nata nel 1987 per sostituire la CJ, a sua volta la versione civile della famosa Jeep Willys MB della Seconda Guerra Mondiale. Delle progenitrici la Wrangler raccoglie non solo l’eredità spirituale, ma anche una serie di caratteristiche tecniche diventate peculiari: oggi come nel 1940 la Jeep per eccellenza è dotata di assali rigidi, schema con telaio e carrozzeria separati (body on frame), trazione integrale con rapporti ridotti, portiere e tetto rimovibili e parabrezza abbattibile.

La più americana

Oltre alla somiglianza nel frontale, con i due fari tondi e la griglia a strisce verticali, la Wrangler continua a condividere con le antenate anche il luogo d’origine: lo stabilimento di Toledo nell’Ohio, creato nel 1910 dalla Willys-Overland, che ha visto nascere tutte le generazioni di Jeep e dove verrà prodotta anche la variante ibrida 4xe.

Al suo debutto nel 2017, l’ultima generazione di Wrangler è stata definita dalla testata Cars.com “l’automobile più americana sul mercato”, in quanto oltre ad essere assemblata ininterrottamente per trent’anni negli Stati Uniti, si trattava del veicolo con la maggior percentuale di componenti (il 75%) progettate e prodotte negli Usa

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