Ultimo aggiornamento  01 novembre 2020 00:08

Toyota muove Giffoni 2020.

Redazione ·

Toyota torna per il secondo anno consecutivo in qualità di partner del Giffoni Film Festival, l’evento cinematografico e culturale (quest’anno ribattezzato Giffoni Opportunity e che per l’occasione avrà una durata eccezionale, proseguendo oltre l’appuntamento estivo per concludersi in dicembre) dedicato ai più giovani che nel 2020 festeggia la 50esima edizione. Il marchio giapponese ha messo a disposizione di staff e ospiti una flotta di 14 vetture full hybrid,  RAV4, C-HR e Corolla TS. Presente anche – in versione statica – l’ultima edizione della nuova Yaris ibrida il cui lancio è previsto per settembre.

“La partnership con Giffoni è ispirata al comune desiderio di migliorare la società nella quale viviamo, rendendola più sostenibile e inclusiva - dichiara Mauro Caruccio, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia – La presenza di Toyota vuole veicolare attraverso i giovani un messaggio di ottimismo”.

“Toyota e Giffoni condividono un approccio improntato all’innovazione, alla ricerca incessante di nuove strade e soluzioni attraverso uno sguardo di speranza e di fiducia indirizzato ai giovani”, ha commentato il direttore dell’evento Giffoni opportunity Claudio Gubitosi.

L’esempio degli “Unbreakable”

La presenza del marchio in Campania non si è limitata alle auto. Infatti il 19 agosto scorso si è tenuta una “Masterclass” dedicata proprio a Toyota nella quale Mauro Caruccio ha parlato alla platea di giovanissimi dell’impegno della Casa giapponese per un futuro migliore attraverso l’adozione di una mobilità simboleggiata dall’acronimo Case (Connessa-Automatizzata-Shared-Elettrificata).

La volontà di Toyota di costruire un mondo migliore è stata testimoniata anche dalla presenza di 4 ospiti d’eccezione, gli “Unbreakable”, esempio vivente di come si possano superare difficoltà e ostacoli contando su forza e determinazione. I testimonial sono stati due degli atleti del Toyota Team, la ginnasta Vanessa Ferrari, il ciclista paralimpico Andrea Pusateri, Marco Dolfin, chirurgo ortopedico 4° nel nuoto stile rana alle Paralimpiadi di Rio nel 2016 e Mattia Barbarossa, giovane imprenditore che ha saputo trarre profitto dalla sua passione per lo spazio, creando il primo esemplare di satellite per il trasporto di carichi fino alla Luna.

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