Ultimo aggiornamento  26 settembre 2020 03:37

Torino, più sicurezza sulle strade.

Marina Fanara ·

È un piano importante quello varato a Torino per la manutenzione delle strade. Rientra nel programma post Covid-19 "Torino riparte": dopo aver approvato lo scorso aprile gare per un totale di 7 milioni e 450mila euro, ieri la giunta torinese ha dato il via libera a ulteriori 552mila euro da spendere per la messa in sicurezza delle propria rete viaria, a seguito del riutilizzo dei ribassi di gara.

"Si tratta di un gran numero di interventi", ha detto il sindaco Chiara Appendino, "un piano importante per la manutenzione e la riqualificazione delle strade cittadine grazie all'approvazione del bilancio di previsione entro l'anno, cosa che non accadeva da 24 anni".

La mappa completa dei lavori programmati è consultabile sulla pagina internet del sindaco. In particolare l'ultima tranche di finanziamenti (gli oltre 500mila) verrà impiegata in interventi che riguardano corso Vittorio Emanuele II, da corso Cairoli a Porta Nuova e corso San Maurizio, corso Ferrucci, da piazza Bernini a via Boggio, corso Francia, da piazza Rivoli a corso Marche, corso Casale, tra piazza Pasini e piazzale Marco Aurelio e il controviale nord corso Regina Margherita,  tra via Fontanesi e corso Belgio.

Ztl rivista e corretta

I lavori proseguiranno per tutta l'estate e si chiuderanno il prossimo autunno. Nel frattempo Torino si appresta a varare la nuova Ztl, o meglio come dice il sindaco, un nuovo modello di gestione del traffico nell’area a traffico limitato, l'unica in Italia che finora prevede un divieto di transito a tutti i veicoli di sole tre ore (dalle 7,30 alle 10,30 tutti i giorni feriali, ricordiamo che è entrata in funzione nel 1996 e doveva avere una durata temporanea). 

La nuova Ztl, che prevede anche un ampliamento dell'area, rientra nel progetto Torino Centro Aperto, e per raccogliere i dati necessari alla sua elaborazione, l'attuale zona soggetta a restrizioni al transito verrà sospesa almeno fino al 30 settembre prossimo.

Il nuovo progetto prevede l'installazione di circa 40 temecamere ai varchi di uscita dalla zona centrale. L'idea è quella di far pagare ai cittadini il tempo effettivo di permanenza in centro. Le tariffe, tra l'altro, saranno commisurate alle reali emissioni di NOx (ossido di azoto) dei veicoli, mentre i proventi saranno utilizzati dal Comune per incentivare la mobilità sostenibile.

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