Ultimo aggiornamento  25 ottobre 2020 19:43

Monopattini: regole più severe?

Marina Fanara ·

"La situazione è davvero preoccupante, bisogna correre ai ripari prima che sia troppo tardi: l'uso dei monopattini elettrici in città si sta rivelando assai pericoloso, troppe vittime per imprudenza e mancanza di regole adeguate". Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia è perentorio.

"Non sono contrario a questi dispositivi innovativi anzi, ma credo che servano norme più stringenti per disciplinarne l'uso nel traffico, a cominciare dal casco per tutti e assicurazione obbligatoria. A breve presenterò una proposta in Giunta per introdurre queste nuove misure nel Codice della strada, e poi sottoporremo il tutto al Parlamento, basta che ci sia l'appoggio di altre 4 Regioni, che sono sicuro non faticheremo a trovare (per una proposta parlamentare le Regioni devono essere in 5, ndr)".

A Milano quasi un incidente al giorno

Secondo l'assessore bisogna fare in fretta perché i numeri sono già da allarme rosso: stando ai dati dell'Azienda regionale per l'emergenza e urgenza (Areu), solo a Milano, dallo scorso 5 giugno scorso sono state trasportate in ospedale 74 persone per incidenti stradali con monopattino elettrico. "Sono tanti e anche in difetto", sottolinea De Corato, "parliamo solo di persone che sono salite in ambulanza, esclusi quindi tutti gli altri coinvolti in sinistri con questi veicoli ma che non hanno richiesto soccorso o sono andati in ospedale autonomamente".

Per l'assessore alla mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, "incidenti ci sono stati ma non mi pare che siano un numero esorbitante. Sono molti meno di quelli che avvengono in auto e nella maggior parte si trattava di mezzi privati e non in sharing. Questo comunque non ci deve far stare tranquilli ma dobbiamo lavorare di più, per esempio con la realizzazione di percorsi ciclabili e adatti ai monopattini per aiutare a rendere sicuro l'uso di questi mezzi"

 

De Lorenzis: le regole ci sono

A livello parlamentare però non tutti sono d'accordo sulla necessità di introdurre ulteriori regole per questa tipologia di veicoli. Secondo Diego De Lorenzis, vicepresidente della commissione Trasporti della Camera dei deputati , "le norme nel Codice ci sono già (ricordiamo che i monopattini sono equiparati alle biciclette, ndr) non è una questione di mezzo, ma di conducente indisciplinato, sia che si tratti di automobilista, pedone, ciclista o conducente di monopattino".

"Niente casco per tutti", sostiene De Lorenzis, "altrimenti dovremmo renderlo obbligatorio anche per pedoni e ciclisti così come l'assicurazione. Il casco non serve a nulla quando ci sono impatti a più di 30 chilometri orari. E la questione è proprio questa: gli incidenti in monopattino accadono soprattutto per la troppa velocità, queste persone non cadono da sole e non si schiantano contro un albero. Serve una stretta sulla velocità in ambito urbano e controlli serrati con tanto di multe per chi non rispetta le regole. Oltre ovviamente a infrastrutture adeguate: piste e percorsi dedicati come già stiamo facendo in molte delle nostre città".

Ricordiamo che le norme basilari per chi guida un monopattino, oltre al divieto di trasportare passeggeri, età minima pari a 14 anni, obbligo del casco per i minorenni e divieto assoluto di girare sui marciapiedi, comprendono anche il limite di velocità pari a 25 chilometri orari sulle strade urbane (sulle extraurbane possono circolare solo in presenza di piste ciclabili) e di 6 chilometri l'ora nelle aree pedonali.

 

Roma schiera gli steward

Regole disattese a quanto pare, perché l'allarme si sta diffondendo in tante città e molti Comuni stanno correndo ai ripari. A Bari, la Polizia locale ha aumentato la vigilanza e sta elevando centinaia di sanzioni soprattutto ai più giovani per guida imprudente e mancato uso del casco. Da questo mese, controlli a tappeto pure a Torino e in città di più esigue dimensioni come Lecco e Modena mentre a Roma, che pure sta registrando una preoccupante escalation di incidenti, il sindaco Virginia Raggi non solo ha chiesto più supporto ai vigili, ma ha siglato un accordo con gli operatori di microveicoli in sharing (Lime, Dott, Helbiz e Bird) per schierare durante i week end i cosiddetti steward.

Si tratta di personale appositamente addestrato che dalla prima settimana di luglio, durante i fine settimana, girano nelle strade del centro per vigilare e sensibilizzare i cittadini sul corretto uso di questi dispositivi. "Voglio rivolgere un appello ai più giovani", ha scritto il sindaco su Facebook, "rispettate le regole e guidate con responsabilità. Fatelo per la vostra sicurezza e quella degli altri". 

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