Ultimo aggiornamento  01 novembre 2020 00:08

Toyota: "A buon punto per lo stato solido".

Edoardo Nastri ·

Toyota avrebbe dovuto svelare un prototipo di pacco batterie allo stato solito durante gli eventi a margine dei Giochi Olimpici che si sarebbero dovuti svolgere in questi giorni a Tokyo e rimandati a causa della diffusione globale della pandemia di coronavirus. Secondo quanto dichiarato dal costruttore giapponese, lo sviluppo di accumulatori che utilizzano elettrodi ed elettroliti solidi al posto di quelli in gel liquido o polimerico sarebbe comunque a buon punto.

“Questa tipologia di batterie è più affidabile, duratura e leggera di quelle attuali e in grado di stoccare una quantità di energia circa due volte superiore rispetto a quelle agli ioni di litio”, ha raccontato Keiji Kaita, responsabile della divisione che cura le batterie di Toyota, ad Automotive News.

"Necessario lavorare su sicurezza e durata" 

C’è comunque ancora lavoro da fare. Al momento le batterie allo stato solido possono solo seguire una fase prototipale nell’attesa che in futuro, eliminate le criticità, arrivi la produzione di serie. In particolare bisogna affinare questioni legate a sicurezza e durata: “Stiamo studiando come regolare anodo e percentuali di altri materiali. Stiamo cercando di ridurre tutti gli svantaggi che abbiamo riscontrato”, continua Kaita.

Anche la struttura è differente rispetto agli accumulatori allo stato liquido: le celle, disposte in moduli, sono formate da alcuni fogli duri, simili a lastre, e sono sigillate in sacchetti per isolarle dall’umidità. Le celle devono essere prodotte in un ambiente che sia secco e asciutto e oggi vengono realizzate a mano: “Una metodologia costruttiva non ancora compatibile con la produzione di massa. Continuiamo a investire in questa tecnologia perché crediamo che avrà un ruolo importante nel futuro”, dice il manager giapponese.

Prima produzione in serie nel 2025 

Toyota studia e realizza i prototipi di questa tipologia di batterie in joint venture con Panasonic. La nuova società, chiamata Prime Planet Energy&Solutions, conta già più di 5mila dipendenti e avrebbe intenzione di creare una prima, anche se limitata, produzione in serie entro il 2025.

L’obiettivo è ottenere degli accumulatori allo stato solido che mantengano più del 90% delle loro prestazioni originali per un periodo di circa 30 anni. “Faremo passi avanti anche nella gestione del sistema di controllo, ricarica e raffreddamento”, conclude Kaita. Riusciremo a vedere le prime applicazioni su alcune concept car prima delle prossime Olimpiadi del 2021? "Forse, ma è ancora presto per dirlo". 

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