Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2020 05:35

Test a idrogeno per Carlos Tavares (VIDEO).

Angelo Berchicci ·

Tolte giacca e cravatta, Carlos Tavares ha rispolverato gli indumenti della sua vita precedente, ovvero casco e tuta. Ex rallysta e ingegnere di pista con Renault, l’attuale amministratore delegato di Psa e - a fusione con Fca terminata - della futura Stellantis, è da sempre un grande appassionato di motorsport. Ancora adesso prende parte sporadicamente a rally storici e partecipa, quando può, alla messa a punto in pista delle vetture Psa.

Quella che però il manager ha guidato sul tracciato di Linas-Montlhéry è un’auto del tutto speciale: è infatti un prototipo alimentato a idrogeno realizzato dal team H24Racing, che sta sviluppando questo genere di vetture in vista del loro debutto nella 24 Ore di Le Mans a partire dal 2024.

La 24 Ore a idrogeno 

L’auto nasce su iniziativa dell’Automobile Club de l’Ouest (ACO), che gestisce il tracciato di Le Mans e organizza l’omonima 24 Ore, il quale ha dato vita al progetto Mission H24 assieme ai partner Total e Michelin, con lo scopo di accelerare la mobilità a zero emissioni tramite le competizioni.

E’ stato quindi creato il team H24Racing, che ha sviluppato la LMPH2G, un prototipo da corsa mosso da celle a combustibile. L’obiettivo dichiarato è quello di modificare il regolamento della 24 Ore di Le Mans, creando a partire dall’edizione 2024 un’apposita categoria dedicata alle vetture a idrogeno.

Una vettura di domani

Dopo un briefing sul funzionamento della vettura e qualche giro al fianco del collaudatore Norman Nato, Tavares ha preso il volante completando due giri di pista e scendendo dall’auto visibilmente soddisfatto. “Convincente, questo è il riassunto della mia prima esperienza alla guida della LMPH2G. MissionH24 ha sviluppato una vera vettura da gara basata su una modalità di propulsione molto promettente” ha dichiarato il manager portoghese.

“Io sono un appassionato di automobili, di corse e di tecnologia, non posso che apprezzare quindi questo mix. L’auto ha un comportamento molto sano e bilanciato, ma è una vettura di domani e bisogna imparare a dosare il motore elettrico, o a gestire la frenata, che non serve solo a rallentare l’auto ma anche a recuperare energia. Tutto questo rende la guida appassionante. Ormai la via è tracciata, e vi assicuro che sempre più persone vorranno mettersi al volante di questa vettura”.

Un parere che conta

Jean-Michel Bouresche, a capo del programma MissionH24, ha spiegato che “Carlos Tavares, a titolo privato, è stato sempre molto interessato al progetto sin dal suo debutto. Raggiunto un buon grado di sviluppo, gli abbiamo proposto di provare la vettura e la sua risposta affermativa è stata immediata".

"Il suo parere è quello di un appassionato di auto, di un ingegnere di alto livello e di capitano di uno dei principali gruppi automobilistici mondiali. Se un uomo come lui scende dalla nostra vettura soddisfatto vuol dire che il programma MissionH24 è sulla buona strada”.

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