Ultimo aggiornamento  27 novembre 2020 06:16

Business dei monopattini? 30 miliardi di dollari.

Linda Capecci ·

Il monopattino elettrico continua a crescere e a farsi strada nel mondo della mobilità. Un mercato potenziale che, in un orizzonte a lungo termine, per il mercato europeo e statunitense si aggira tra i 25 e i 30 miliardi di dollari. E’ quello che ha rilevato l'analisi del Boston Consulting Group, attraverso lo studio "How E-Scooters Can Win a Place in Urban Transport". Un business importante per uno dei fenomeni di consumo nell'ambito della mobilità zero emissioni con lo sviluppo più rapido a livello mondiale, ma anche tra i più controversi.

Mezzo in crescita

Gli e-scooters continuano a crescere e lo dimostra la loro rapida diffusione in circa 350 città di tutto il mondo. Alcune realtà urbane però, ne limitano l'utilizzo soprattutto per le problematiche relative alla convivenza con i pedoni e gli altri mezzi di trasporto. Proprio per questo crescono anche gli investimenti delle aziende con l'obiettivo di superare i vincoli di mercato del mezzo.

Bisogna sottolineare che i monopattini elettrici di seconda generazione presentano una serie di migliorie che li rendono più resistenti rispetto ai modelli precedenti - con un ciclo di vita raddoppiato, dai 12 ai 24 mesi di utilizzo - inoltre, molti sono dotati di dispositivi intelligenti come i sensori anti-vandalismo.

Il prossimo livello di innovazione di questo piccolo veicolo riguarderà le batterie, con l'obiettivo di poterle sostituire in apposite stazioni di ricarica poste in vari punti della città, dove gli utenti potranno cambiarle in credito di viaggio, come già avviene per il rifornimento delle auto nelle app di car-sharing.

Alcune città più adatte

In Europa le differenze di reddito nei vari Paesi costituiscono un elemento essenziale per capire quali città siano più predisposte alla micromobilità. BCG ha formulato quattro elementi chiave (densità della popolazione, uso delle bici, clima, età media) che hanno permesso di individuare 750 città adatte, tra Stati Uniti e Europa, indicando più del doppio dei mercati attivi oggi, lasciando sperare in un enorme potenziale di crescita.

Tra le città del Vecchio Continente Copenhagen e Berlino sono più portate ad accogliere questi piccoli mezzi soprattutto grazie alla presenza di aree ciclabili. Nelle città meno predisposte, la diffusione degli e-scooter dipenderà dai progressi nella pianificazione urbana e dalla definizione di nuove norme della strada per aumentare i livelli di sicurezza anche su monopattino. Solo così forse gli escooter potranno essere davvero protagonisti della mobilità urbana del futuro.

 

 

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