Ultimo aggiornamento  26 settembre 2020 03:43

Lotus, la corsa all'elettrico.

Edoardo Nastri ·

Lotus annuncia l’apertura di un nuovo centro dedicato a tecnologie avanzate ed elettrificazione presso il Wellesbourne Campus dell'Università di Warwick, Regno Unito. Ci lavoreranno inizialmente 130 ingegneri per fare ricerca e sviluppare nuovi prodotti. “La nostra strategia sui sistemi di propulsione avanzati è in linea con le più ampie ambizioni globali per un futuro della mobilità a basse emissioni di anidride carbonica. Stiamo lavorando in questa precisa direzione”, dice Phil Popham, ceo di Lotus.

Da qualche tempo a questa parte sono diverse le novità che bollono in pentola alla Lotus. Il costruttore inglese ha subito una ristrutturazione totale dopo che è stato rilevato nel 2017 dai cinesi del gruppo Geely (proprietari, tra gli altri, anche di Volvo) che puntano a trasformare il brand inglese in un marchio elettrificato decisamente all’avanguardia, segnandone così l'ingresso in una nuova era.

Evija, numeri da brividi 

Il primo prodotto del nuovo corso è la Evija, hypercar elettrica dalle soluzioni tecniche e stilistiche mozzafiato, come il design dei fanali posteriori scavati nella carrozzeria per diminuire il coefficiente di resistenza l'aerdoinamica, e con numeri da brividi: 130 esemplari prodotti (consegna entro la fine dell’anno), 2 milioni di euro di prezzo, 1.972 cavalli di potenza, 0-300 chilometri orari in appena 9 secondi.

La supercar è dotata di una batteria da 70 chilowatt fornita dalla Williams Advanced Engineering che le permetterà, secondo quanto dichiarato, di avere un’autonomia di circa 400 chilometri nell’uso quotidiano. Il gruppo Geely ha investito circa 100 milioni di sterline per la realizzazione di una nuova linea di montaggio dedicata alla Evija presso lo storico stabilimento Lotus di Hethel, nel Norfolk.

Anche un suv nel 2022

Gli investimenti di Geely permetteranno anche lo sviluppo di un’intera nuova gamma di veicoli per i prossimi anni con le architetture più disparate, compresa quella suv. A meno di cambi di programma a causa della crisi economia per il coroavirus, Lotus avrebbe intenzione di presentare il suo primo suv nel 2022, sfruttando le conoscenze del gruppo cinese in materia di propulsori e piattaforme dedicate alle vetture ibride plug in o a zero emissioni.

“Dalle Gran Turismo alle berline sportive, dai crossover ai suv. L’importante è che i nuovi modelli siano profittevoli e che al centro del progetto ci sia il piacere di guida, da sempre la caratteristica più importante delle Lotus", dice il ceo Popham. Intanto proprio vicino allo stabilimento di Hethel sono stati avvistati alcuni muletti con la carrozzeria della Lynk&Co 01, suv del marchio cinese del gruppo Geely, e senza tubo di scarico. Sarà una coincidenza?

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