Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 14:15

ACI ed Esercito per il Museo Storico della Motorizzazione Militare.

Redazione ·

L’Automobile Club d’Italia e l’Esercito hanno siglato un accordo per la riqualificazione del Museo Storico della Motorizzazione Militare e il suo rilancio in chiave turistica. Sarà così avviato un piano triennale di lavori infrastrutturali, con importanti finanziamenti comunitari messi a disposizione dal Ministro Dario Franceschini con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MIBACT), per progetti estremamente significativi per lo sviluppo turistico del Paese.

Forte di un’area espositiva di 50mila metri quadrati, il polo museale - inaugurato nel 1955 e poi ricollocato nel 1991 alla Cecchignola in viale dell’Esercito 170 - si arricchirà di sala conferenze, bookshop, caffetteria, dehor e spazi per bambini, rilanciandosi come un’attrattiva assoluta e unica in Italia con i suoi 300 mezzi, tra cui la “Fiat 501 Torpedo”, l“Alfa Romeo 6C” coloniale e la “Fiat 513 Tipo 4” del 1910, soprannominata “La Saetta del Re” ed utilizzata da Vittorio Emanuele III per gli spostamenti sul fronte della Prima Guerra Mondiale.

A oggi, l’ingresso al museo è gratuito su prenotazione ogni sabato, dalle 9:00 alle 12:00, telefonando al n. 06.50237374 o scrivendo una mail a dirmuseo@comsuplog.esercito.difesa.it.

"A beneficio del Paese"

L’accordo, voluto dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e dal Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, è stato siglato dal Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, e dal Segretario Generale dell’ACI, Gerardo Capozza. “Due enti di grande tradizione istituzionale – dichiara Capozza – creano una sinergia infrastrutturale a beneficio del Paese, aperta a tanti altri interlocutori pubblici e senza alcun costo per lo Stato, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio della Forza Armata e alla promozione di piani di sviluppo turistico nel settore automotive. L’intesa beneficia della capillarità della rete ACI sul territorio italiano e supera i confini nazionali grazie alla nostra struttura a Bruxelles per i progetti comunitari sulla mobilità e il turismo, sfruttando inoltre i grandi eventi di sport e motorismo storico di visibilità mondiale organizzati da ACI: dal Gran Premio di Formula1 a Monza fino al Rally Italia Sardegna, dalla Mille Miglia fino alla Targa Florio”.

“Il progetto segna un momento importante per la storia del Museo Storico della Motorizzazione Militare – sottolinea il Generale Figliuolo - che potrà riaprire le porte a un pubblico di concittadini interessati tanto alla storia dell’automobile quanto all’evoluzione tecnologica del Paese, in cui la Forza Armata ha da sempre avuto un ruolo trainante. Ringrazio l’ACI per aver scelto l’Esercito come partner istituzionale ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, finanziatore del progetto”.

A sottoscrivere l’accordo anche il Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, da cui dipende organicamente il Museo, il quale ha evidenziato l’importanza dell’ammodernamento di una struttura che custodisce pezzi di storia dell’industria automobilistica del Paese, in grado di  raccontare l’evoluzione e la trasformazione dell’Italia nell’ultimo secolo.

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