Ultimo aggiornamento  24 gennaio 2022 07:10

Mercedes EQC, l'elettrica facile.

Angelo Berchicci ·

SAN QUIRICO D’ORCIA – Si è fatta attendere ma alla fine ha mantenuto le promesse. Dopo un ritardo dovuto al coronavirus, Mercedes ha dato il via nelle scorse settimane alle consegne della sua suv elettrica EQC. Presentata nel 2019, si tratta di una valida alternativa alla “tradizionale” GLC (ma anche alla GLE) sia per il classico spostamento casa-ufficio che per i viaggi, grazie a un’autonomia di oltre 400 chilometri, prestazioni che la rendono piacevole da guidare, e tutta la praticità del servizio Mercedes me Charge, che permette di accedere alla quasi totalità delle stazioni di ricarica pubbliche.

Diverte alla guida

In un primo momento la Val d’Orcia potrebbe sembrare l’habitat sbagliato per provare la Mercedes EQC. Le strade, che non spiccano per larghezza, si snodano tra le colline con un andamento dolce, ma che improvvisamente lascia il posto a tratti a dir poco tortuosi; il paesaggio - mozzafiato - è un continuo alternarsi di saliscendi. In un contesto del genere sarebbe logico aspettarsi che il suv Mercedes – 4,76 metri di lunghezza per 2,5 tonnellate di peso – possa trovarsi a disagio.

Invece la EQC sorprende per come riesce a dissimulare la sua massa e a far divertire. Merito dei 760 newtonmetri di coppia (e 408 cavalli di potenza) erogati dai due motori elettrici, dell’assetto ben bilanciato, che si dimostra anche molto confortevole sulle superfici sconnesse, del pacco batteria da 80 chilowattora posizionato sul fondo che va ad abbassare il baricentro, e di uno sterzo piuttosto preciso. Unico neo i freni: il passaggio tra frenata rigenerativa e tradizionale potrebbe essere più modulabile.

Ricaricare non è un problema

Un altro punto di forza della EQC è il servizio Mercedes Me Charge, che permette di accedere con un unico abbonamento alla maggior parte delle postazioni di ricarica pubbliche sul territorio europeo (300mila stazioni di oltre 300 gestori, e circa il 95% di tutte quelle presenti in Italia). Raggiunta la colonnina, la ricarica può essere avviata tramite lo schermo dell’infotainment MBUX, l’apposita App o la tessera magnetica. All’atto pratico il sistema risulta piuttosto intuitivo e comprende anche i punti della rete paneuropea Ionity, il consorzio creato da Mercedes, BMW, Ford e Gruppo Volkswagen.

A chi ha acquistato una Mercedes EQC la Casa offre senza sovrapprezzo (per il primo anno) un pacchetto dedicato, che consente di accedere alle colonnine ultrarapide Ionity a un prezzo ridotto di 0,29 euro per chilowattora (invece di 0,79). In teoria queste postazioni riescono a esprimere fino a 350 chilowatt, ma la potenza massima che il sistema della EQC può gestire è di 110 chilowatt, sufficienti a raggiungere l’80% di carica in 40 minuti.

Ionity ha in programma di installare 50 stazioni nel nostro Paese, di cui 20 già sono in costruzione, ma al momento di operative ce ne sono solo 4, e la più a sud si trova a Foiano della Chiana (Ar). Con le colonnine degli altri gestori i tempi si allungano proporzionalmente alla potenza di ricarica, mentre con una wallbox domestica da 7,4 kilowatt è possibile raggiungere l’80% di autonomia in otto ore e mezza.

Autonomia in linea

Non abbiamo avuto modo di verificare l’autonomia massima della vettura (Mercedes dichiara fino a 417 chilometri nel ciclo WLTP). Prima di ricaricare siamo arrivati a metà batteria, con il computer di bordo che segnava circa 200 chilometri ancora percorribili.

I dati sembrerebbero quindi in linea con il dichiarato, anche se l’assorbimento varia molto in base allo stile di guida e alla modalità selezionata (a scelta tra Comfort, Individual, Sport, Eco e Max Range), che influisce sulla potenza erogata e sulla reattività dell’acceleratore. Molto comoda la possibilità di impostare l’intensità della frenata rigenerativa su cinque livelli attraverso i paddles dietro il volante.

La Mercedes EQC è già ordinabile a un prezzo che parte da 76.839 euro per la versione Sport. Con l'allestimento Premium invece il suv elettrico di Mercedes è offerto a 80.500 euro. In listino anche l'Edition 1886 dedicata all’anno di nascita della prima auto di Karl Benz, proposta a 87.221 euro.

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