Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2020 22:22

Fiat 238, un pezzo unico griffato Ferrari.

Valerio Antonini ·

Nonostante la crisi portata in tutto il mondo dalla pandemia di Covid-19, le vetture storiche continuano a essere molto richieste anche online. Secondo l'Ansa, nel periodo del lockdown, la keyword “auto d'epoca” è salita di 237 posizioni rispetto al 2019 tra quelle più ricercate sulla rete. E proprio sul web – curiosando tra gli esemplari heritage in vendita sul sito della leggendaria casa d’aste Sotheby’s, (all’interno di uno speciale “mercato” estivo chiamato Open Roads) - abbiamo trovato un van Fiat 238 del 1973 davvero unico.

Si tratta dell’unico esemplare originale commissionato dall’officina belga Garage Francorchamps (cittadina confinante con Spa che ospita uno dei più famosi circuiti al mondo) con decalcomanie Ferrari dipinte a mano, tra cui le onomastiche griffate dei modelli storici degli anni ‘70 come 308 GTS, 512 BB e 400.

Il furgone all’asta è perfettamente originale: nelle foto appare in buone condizioni, anche se il motore va sistemato. Tutti i particolari riguardanti il Cavallino sono ancora ben conservati, si intravede solo un po’ di ruggine sulle cerniere del vano di carico e del portellone. L'apertura laterale è ideale per un’officina in quanto consente di caricare oggetti pesanti - come i motori V12 Ferrari - direttamente al centro del mezzo, così da ottenere subito una distribuzione del peso ottimale. Il 238 era basato sulla piattaforma dell’Autobianchi Primula a trazione anteriore e aveva un pianale ribassato nel vano di carico così da poter massimizzare lo spazio interno anche in termini di altezza.

A poche ore dalla chiusura dell’asta, l'offerta più alta ha raggiunto la base minima richiesta di 16.500 sterline (poco sopra i 18mila euro). Secondo gli analisti del sito - spesso generosi con le proiezioni - il van avrebbe una valutazione sul mercato di circa 45mila euro. 

Swaters, ferrarista doc

La Garage Francorchamps è stata fondata dall’ex pilota belga Jacques Swaters in collaborazione con la sua scuderia Ecurie Francorchamps, team che vanta partecipazioni anche in Formula 1 negli anni ‘50 e una vittoria di classe alla 24Ore di Le Mans. L’officina era anche la concessionaria che forniva (e preparava) le vetture sportive Ferrari per correre parallelamente al team ufficiale. 

Anche grazie alla sua reputazione di grande esperto di meccanica (oltre che di pilota velocissimo in pista), Swaters ha goduto sempre di un eccellente rapporto con Enzo Ferrari che gli ha permesso di realizzare il primo museo al mondo completamente dedicato al Cavallino. Veniva chiamato il “Bunker” e sin dagli anni settanta vi erano custoditi ed esposti cimeli del mondo di Maranello, comprese vetture di estrema rarità.

Nel 1992 il marchio del Cavallino ha presentato la sua GT 456 proprio lì, presso l’azienda belga. In quell’occasione, per celebrare i 40 anni di collaborazione, Ferrari svelò un nuovo colore: il “Blue Swaters”, dedicato a uno dei più grandi luminari della storia dei motori e collaboratore del “Drake”.

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