Ultimo aggiornamento  30 ottobre 2020 03:10

Renault, la frenata è brusca.

Massimo Carati ·

Non brillano i risultati del gruppo Renault del primo semestre 2020. I volumi fortemente penalizzati dalla pandemia di Covid-19 scendono del 34,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, fermandosi a 1.256.658 unità. Una contrazione maggiore di quella registrata dal mercato: -28,3%. 

Contrazione in tutti i mercati

Il calo è generalizzato su tutte le aree. In Europa il gruppo francese registra un -41,8% e non è sostenuta neppure da Dacia che scende del 48,1%. Nel complesso nel primo semestre le vendite sono state di 623.854 unità con un buon successo solo di Clio che vale oltre 102mila vetture e il primato nel segmento B. Ripresa leggera a giugno con una crescita del 10,5% per Renault e del 4,5% per Dacia. Fuori dell'Europa il calo del gruppo francese è molto forte in Brasile (-46,9%) e India (-28,7%). Male anche in Russia (-19,5% pur mantenendo la leadership di mercato con una quota di oltre il 30%) e Cina (-21,2%).

Bene la Zoe

In questo contesto di riduzione delle vendite si salva solo l'elettrica Zoe: in Europa 37.450 unità, +50% rispetto al primo semestre del 2019 e 11mila ordini a giugno. Nella seconda parte dell'anno arriverà anche la Twingo elettrica oltre alla gamma E-tech Hybrid ovvero, Clio Hybrid, Captur Plug-In Hybrid and Megane Station Wagon Plug-In Hybrid.

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· di Redazione

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