Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 22:07

Citroën Karin, l'auto del faraone.

Paolo Odinzov ·

Quando la Citroën Karin fu presentata come concept al Motor Show di Parigi nel 1980, il pubblico rimase spiazzato dal suo particolare design per il quale molti la ribattezzarono scherzosamente come l’auto di Tutankhamon.

Progettata dal designer d’origine britannica Trevor Fiore, allora capo del centro stile della Citroën, la Karin aveva infatti una carrozzeria di forma troncopiramidale che ricordava per alcuni aspetti quella della Aston Martin Bulldog disegnata da William Towns nel 1979.

Coperta da pannelli di vetro

Coperta da pannelli di vetro a filo e un tetto grande quanto un foglio A3, oltre alle ruote nella parte posteriore carenate, sfoggiava delle portiere scenografiche che si aprivano a farfalla verso l'alto tramite cerniere fissate lungo il montante anteriore.

Anche nell’abitacolo la Karin presentava una insolita struttura, prevedeva tre posti con il guidatore situato nel mezzo dei due passeggeri sfalsati. E la plancia di guida, estremamente moderna per l’epoca, era coperta di tasti e pulsanti inseriti perfino sul piantone dello sterzo, alcuni dei quali avevano una funzione puramente decorativa.

Potrebbe aver ispirato Tesla

Se nello stile la Karin era decisamente unica, lo stesso non si poteva però dire della meccanica dove non presentava particolari innovazioni. A spingerla era un motore 4 cilindri collegato alla trazione anteriore e abbinato alle tradizionali sospensioni idropneumatiche del costruttore.

La francese del resto era e doveva rimanere nella volontà della Citroën un mero esercizio di stile dal quale vennero poi ripresi alcuni concetti per diversi modelli futuri della Casa: come la berlina XM del 1989. Alla Karin potrebbe poi essersi ispirata ultimamente anche Tesla, viste alcune somiglianze tra la vettura e il nuovo pick-up Cybertruck prodotto dalla azienda californiana.

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