Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 22:21

Fiat 850 CL, piccola di lusso.

Massimo Tiberi ·

Abbandonata la fase puramente artigianale, all’inizio degli anni Sessanta la carrozzeria Bertone ha ormai raggiunto una vera e propria dimensione industriale. Lo stabilimento di Grugliasco lavora a pieno regime grazie al successo di autentiche icone di stile, che si traduce in commesse produttive da parte di costruttori importanti, da Alfa Romeo a Simca. Con l’arrivo nel 1965 della Fiat 850 Spider, firmata da Giorgetto Giugiaro allora designer emergente dell’azienda piemontese, l’orizzonte si allarga ulteriormente e si pensa di affiancare alla serie anche una variante personalizzata per esaltare ulteriormente il carattere della piccola due posti scoperta. Nasce così la CL, Convertibile Lusso, senza modifiche sostanziali ma rivista nella gamma colori, allestita con maggiore cura e utilizzando materiali di pregio: cromature, cerchi in lega, volante con corona in legno, moquette.

Differenti versioni

Nel 1968, oggetto di un moderato restyling e cresciuto di cilindrata a 903 centimetri cubici, il modello standard viene ribattezzato Sport Spider e Bertone amplia anche l’offerta delle sue versioni speciali a tiratura limitata. Ora sono tre e il nome Racer vuole dare tono e identità ad interventi questa volta più impegnativi sul corpo vettura. Alla Convertibile si aggiungono infatti la Berlinetta e la Berlinetta Team, che trasformano l’auto in una vera coupé, configurazione prima ottenibile soltanto con l’hard-top offerto fra gli optional. Proposta un po’ sull’esempio britannico di Triumph GT6 o MG B GT, a loro volta di derivazione spider.

La forma del nuovo tetto, saldato e ricoperto in vinile chiaro o scuro, è slanciata, con piccolo vetro posteriore apribile a compasso, e modifica l’immagine dell’auto donandole eleganza, mentre gli allestimenti si arricchiscono ancora rispetto alla CL. Accenti invece corsaioli per la Racer Team, con tetto senza rivestimento, bande nere, fari supplementari, paraurti semplificati e, all’interno, finiture in alluminio, sedili più avvolgenti e volante dal diametro ridotto. 

Prestazioni vivaci

Nessuna variazione, d’altra parte nella meccanica, che resta per tutte quella della normale Sport Spider, con motore posteriore da 52 cavalli, cambio a quattro marce, sospensioni indipendenti e freni a disco anteriori. Le prestazioni sono comunque vivaci e la migliore profilatura aerodinamica della Berlinetta consente di sfiorare i 160 chilometri orari di velocità. Per la Team ci sarà qualche riscontro agonistico, come la partecipazione al Rally di Montecarlo o alla Targa Florio con buoni risultati di categoria.

Vendute ad un prezzo di 1 milione 175mila lire (1 milione 275mila la Team), rispetto a 1 milione 80mila della Fiat 850 Sport Spider, le Racer di Bertone verranno prodotte fino al 1971 in circa 4.500 unità, soprattutto Berlinetta, diffuse anche all’estero.

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