Ultimo aggiornamento  30 ottobre 2020 03:30

Aston Martin e Zagato, i loro primi 60 anni.

Elisa Malomo ·

Alfa Romeo, Lancia, Ferrari sono solo alcuni dei grandi marchi con cui la carrozzeria Zagato ha collaborato nel corso degli anni dopo la fondazione avvenuta a Milano nel 1919. Ma dopo aver maturato una certa esperienza, per l'azienda risulta impossibile non guardare al di là dei confini italiani: è il 1959 quando arriva la chiamata di Aston Martin per la realizzazione di 19 esemplari di quella che un anno dopo debutterà al Motor Show di Londra con il nome di Aston Martin DB4 GT Zagato. La prima di una lunga serie di versioni speciali che l'atelier milanese metterà a punto per la Casa di Gaydon, Regno Unito, nell'arco di una partnership che ora compie 60 anni.

DB5 GT, nata per le corse

La collaborazione parte da una priorità ben precisa di Aston Martin, rendere la DB4 GT del 1958, la stessa che di lì a poco avrebbe fissato gli standard stilistici della Casa anglosassone, una sportiva in grado di vincere la 24 ore di Le Mans e frenare il dominio di Ferrari. David Brown e John Wyner, persone chiave nello sviluppo della Ford GT40, vedono nella partnership con l'azienda italiana l'unica strada possibile per un successo nelle competizioni.

L'auto viene completamente riprogettata e l'aerodinamica del veicolo migliora a vista d'occhio grazie all'adozione di linee curve più fluenti e una griglia arrotondata che si adatta al nuovo assetto sportivo. Ma la vera novità è la leggerezza: le componenti in acciaio sono sostituite con parti in alluminio e molte parti vengono eliminate poiché ritenute non essenziali, consentendo un risparmio complessivo di 45 chilogrammi. Il risultato finale non si rivela però all'altezza delle aspettative. L'auto non riesce ad imporsi nelle gare di endurance nemmeno con piloti del calibro di Stirling Moss e Jim Clark. 

Le prime speciali di una lunga serie

Chiusa la parentesi delle corse, l'Aston Martin DB4 Zagato fa da apripista a molte altre “derivate” come quelle che debutteranno al Salone di Ginevra dal 1986 al 1988. Si tratta della V8 Vantage Zagato coupé, realizzato in 52 esemplari, la V8 Vantage Zagato Volante, con un cofano a punta e i fari anteriori a comparsa prodotto in 25 unità, e l'Aston Martin Zagato Lagonda Rapide, un prototipo che non entrerà mai in produzione per le sue linee considerate poco proporzionate.

Dopo un periodo di inattività, è al concorso californiano di Pebble Beach (2001) che il numero uno di Aston Martin Ulrich Bez e Andrea Zagato, ceo dell'atelier, decidono di rilanciare la loro collaborazione. Nasce così la DB7 Vantage Zagato (2002), un'elegante coupé più arrotondata rispetto all'originale e alimentata da un motore V12 da 6 litri in grado di raggiungere una velocità massima di 299 chilometri orari. Tra il 2002 e il 2004 ne sono stati realizzati 100 esemplari di cui uno vive ancora oggi nelle sale del museo di Aston Martin.

A seguire la Aston Martin Vanquish Zagato del 2004, mai entrata in produzione, e la V12 Vantage Zagato (2011) realizzata in sole 65 unità a fronte delle 100 del programma iniziale.

Tris 100th Anniversary

Nel 2013, il centenario di Aston Martin si festeggia in grande stile. Per l'occasione, il sodalizio anglo-italiano dà alla luce un tris di pezzi unici destinati ad acquirenti facoltosi: la DBS Coupé Zagato Centennial, con un design del tetto a "doppia bolla" che ricorda i modelli degli anni '50, consegnata a un imprenditore giapponese, la DB9 Spider Zagato Centennial, concepita per il noto americano collezionista di auto Peter Read e una Zagato Virage Shooting Brake realizzata per un cliente europeo e presentata al Chantilly Arts & Elegance Concours.

Gli anni passano e le due aziende continuano a trasformare idee in vetture di successo come nel caso dell'Aston Martin Vanquish Zagato (2016), sold-out ancor prima di essere svelata al pubblico. Disegnata da Marek Reichmann, direttore creativo della Casa britannica, e Andrea Zagato, l'auto è stata prodotta in 99 esemplari.

2017, un'ottima annata

Il 2017 è stato un anno prolifico per la collaborazione. Questa volta, però, è in occasione del concorso automobilistico di Pebble Beach che vengono presentati i nuovi modelli come l'Aston Martin Zagato Vanquish Volante (2017), la Zagato Vanquish Speedster (2017) e la Zagato Vanquish Shooting Brake (2017).

Prendi due, paghi uno

Per i cento anni dell'atelier italiano, viene presentato il pacchetto DBZ Centenary Collection: l'Aston Martin Dbs GT Zagato (2019), supercar spinta da un V12 biturbo da 760 cavalli e impreziosita con dettagli in oro 18 carati, è venduta esclusivamente in abbinamento alla Zagato DB4 GT “Continuation”, la riproduzione moderna dell’omonima gran turismo degli anni ’60. Sono solo 19 gli esemplari venduti in coppia a una cifra stellare di 7,5 milioni di euro.

La formula “Buy one, get one free” viene riproposta anche quest'anno con l'Aston Martin Vantage Zagato V12 Heritage Twins by R-Reforged: in cambio di circa 1,7 milioni di sterline, una platea di 19 facoltosi acquirenti ottengono una coupé e una speedster dal design unico. Ma la leggenda continua.

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