Ultimo aggiornamento  30 settembre 2020 02:47

Enel e Fca raccontano la mobilità elettrica in Italia.

Redazione ·

L’e-mobility italiana raccontata da cento storie di imprese, centri di ricerca e associazioni che, ciascuna nel proprio segmento, lavorano allo sviluppo della mobilità elettrica: dal design alla produzione di veicoli, dalla componentistica alle batterie fino alle infrastrutture di ricarica. E’ il contenuto del rapporto “100 Italian E-Mobility Stories 2020”, giunto alla terza edizione e curato da Enel, Symbola e con l’apporto quest’anno anche di Fca.

Sviluppo progressivo

Negli ultimi anni in Italia la e-mobility è cresciuta: sono progressivamente aumentate le colonnine di ricarica, le automobili ibride ed elettriche circolanti, le e-bike e i monopattini a batteria che ormai fanno parte del nostro paesaggio urbano. Una transizione raccontata  attraverso storie di aziende, università, centri di ricerca e realtà del terzo settore. Dai grandi studi di design impegnati a ridefinire forme e stile dei veicoli del futuro, ai produttori di componenti chiamati ad alleggerirne il peso con l'impiego di nuovi materiali (leghe leggere, alluminio e titanio al posto dell'acciaio) fino ai costruttori di veicoli, anche piccoli, per le diverse forme di mobilità, prime tra tutte lo sharing. Ritratto di un’Italia che – nonostante la crisi e la pandemia – scommette sull’elettrico, mostrando inventiva, resilienza, imprenditorialità e capacità di non fermarsi davanti agli ostacoli.

L’esperienza di ACI Vallelunga

Nella lista delle 100 “buone pratiche” dedicate allo sviluppo dell’elettrico nel nostro Paese c’è anche il nome di ACI Vallelunga. L’impianto multifunzionale alle porte di Roma  - che affianca al circuito sportivo il centro di guida sicura ACI-Sara e il polo congressuale - è da anni il “mobility hub” di Enel X, un vero e proprio laboratorio nel quale si ricercano e applicano soluzioni che favoriscano la crescita del settore a batteria, con test drive e corsi di guida sicura dedicati al 100% alle auto elettriche e con un settore specifico che si occupa della crescita del motorsport a zero emissioni.

Italia in primo piano

“La nostra e-Mobility – ha affermato Pietro Gorlier, a capo di Fca in Europa – continua a svilupparsi anche attraverso accordi per offrano soluzioni semplici e comode per chi acquisterà e userà una nostra auto elettrica o ibrida. Queste vetture devono essere pensate e inserite in un quadro molto più ampio e perché possano essere accessibili a tutti è necessario un sistema  fatto di infrastrutture di ricarica, costi dell’energia adeguati, parcheggi dedicati, gestione semplificata del suolo pubblico per l’installazione di colonnine, misure di supporto alla domanda, oltre che un piano di riqualificazione della filiera industriale”.

“Raccontiamo – sono le parole di Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel - un’Italia che gioca un ruolo di primo piano nel processo di transizione verso l'elettrico. La crescente concentrazione della popolazione mondiale in aree metropolitane sempre più grandi comporta un ripensamento degli stili di vita e ciò passa necessariamente attraverso una mobilità sostenibile, pubblica e privata, che non sia dannosa per l’ambiente”. 

“L’Italia – ha concluso il presidente di Symbola Ermete Realacci - è già in campo nella mobilità del futuro. La filiera raccontata con Enel e FCA ci dice che il nostro Paese ha le energie per superare la crisi”.

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