Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2020 14:27

Decreto Semplificazioni: mobilità al centro.

Redazione ·

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha definito il decreto Semplificazioni in una conferenza stampa a Palazzo Chigi "la madre di tutte le riforme, il trampolino di lancio di cui adesso l'Italia ha bisogno per rendere il Paese più agile, moderno e competitivo".

Il decreto è stato approvato dal consiglio dei ministri 'salvo intese' e ha come primo obiettivo sbloccare le opere pubbliche prioritarie, ben 130, di cui una trentina per la mobilità stradale, ferroviaria, portuale e aeroportuale, secondo una lista messa a punto dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti guidato da Paola De Micheli.

Dove verranno spesi i soldi

Tra le infrastrutture stradali più importanti troviamo la Salerno-Potenza-Bari, l’autostrada tra Roma e Latina che sostituirà la statale Pontina, una delle strade considerate più pericolose d'Italia per numero di incidenti. C’è poi il completamento dell’Autostrada A12 tra Tarquinia e San Pietro in Palazzi e un nuovo lotto della statale 106 Jonica in Calabria.

Segue il tratto della Statale Salaria che attraversa i Comuni colpiti dal terremoto dell’Italia centrale, lo svincolo SS514 di Chiaramonte con la SS115 in provincia di Ragusa, in Sicilia, la SS 675 Umbro-Laziale tra il porto Civitavecchia e il nodo di Orte, con la tratta Monte Romano est-Civitavecchia.

Il piano di investimenti di opere pubbliche da sbloccare riguarda poi le ferrovie, in cui rientra soprattutto l'Alta Velocità con un occhio al sud, dalla tratta Salerno-Reggio Calabria, Pescara-Bari, Pescara-Roma e la Palermo-Catania-Messina, fino alla riqualificazione di aeroporti e porti.

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