Ultimo aggiornamento  28 febbraio 2021 02:48

Maserati Buran, monovolume sportiva.

Edoardo Nastri ·

La Buran è l’unica monovolume nella storia di Maserati. “Volevo fare qualcosa di diverso dai soliti suv”, aveva dichiarato il progettista Giorgetto Giugiaro durante la presentazione al Salone di Ginevra. Realizzata nel 2000 dall’Italdesign la Buran non ha conosciuto la produzione in serie forse perché troppo audace nelle forme e stravagante nell’architettura. Una concept comunque coerente con il pensiero stilistico del designer piemontese che ha sempre creduto nello sviluppo verticale dei veicoli, come dimostrano, tra le altre, la Lancia Megagamma del 1978 o il New York Taxi del 1976.

Lunga 5 metri, larga 1,95 e alta 1,63 con 2,93 metri di passo, la Buran voleva unire le doti delle berline di lusso sportive tipicamente Maserati, con la comodità ancora oggi impareggiabile delle monovolume. La vettura era spinta da un motore a benzina 8 cilindri 3.2 di cilindrata capace di erogare 370 cavalli di potenza perfettamente distribuiti sulle quattro ruote grazie alla trazione integrale. 

Cinque posti indipendenti e tanta luce 

Questa concept di rottura avrebbe potuto dar vita a un nuovo segmento, quello delle monovolume di lusso ad alte prestazioni dedicate ai lunghi viaggi, proponendosi come alternativa dirompente all’ammiraglia tradizionale. Come la maggior parte dei prototipi nati dalla matita di Giugiaro, anche la Buran aveva dei particolari interessanti: l’apertura elettrica e longitudinale delle portiere rendeva molto facile la salita e la discesa dei passeggeri e il pianale era completamente piatto.

Inoltre il grande vano bagagli, a cui si accedeva tramite un portellone anch’esso apribile elettricamente, aveva una capacità di carico decisamente superiore rispetto a quella delle berline tradizionali. I passeggeri erano circondati da materiali di pregio come pelle scamosciata, legno e diverse cromature per poter affrontare lunghi viaggi in totale relax. I cinque sedili erano indipendenti, ciascuno di essi poteva essere regolato in autonomia, e l'abitacolo era pieno di luce grazie alle grandi superfici vetrate e al tetto in panoramico.

Chiamata come un vento che attraversa la Siberia, la Buran è stata progettata interamente presso l’Italdesign di Moncalieri, ma costruita in California. La mancata messa in produzione ne fa una vettura quasi dimenticata, ma avrebbe potuto rappresentare una valida alternativa alle grandi berline e ai mastodontici suv di lusso anche per il mercato americano, nel quale Maserati ha provato a sfondare ben sedici anni dopo con il suv Levante. 

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