Ultimo aggiornamento  26 settembre 2020 04:23

Incentivi auto, in Aula l'accordo di governo.

Edoardo Nastri ·

Dopo che venerdì la maggioranza di governo ha trovato un accordo sugli incentivi auto, il provvedimento all'interno del decreto Rilancio ha avuto nel week end l'approvazione nella Commissione Bilancio della Camera dei deputati e da lunedì 6 luglio è all'esame dell'Aula di Montecitorio per il voto. Subito dopo andrà al Senato. 

Il provvedimento del governo, come già accaduto in forme diverse in Francia, Germania e Spagna (gli altri grandi mercati europei dell'auto insieme all'Italia), punta a favorire l'acquisto di nuove auto per far riprendere il mercato in crisi. Il bonus stabilito è di 3.500 euro per un'auto Euro 6 (di cui 1.500 dallo Stato e 2mila dal concessionario) a patto che si rottami una vettura con almeno 10 anni di età e che la nuova abbia emissioni di CO2 per chilometro comprese tra 61 e 110 grammi e un prezzo sotto i 40mila euro, Iva esclusa.

Il governo ha inoltre deciso di potenziare l’ecobonus per modelli elettrici o ibridi plug in introdotto nel 2019. Lo sconto è fino a 10mila euro, cumulabile con quelli regionali, se si decide di rottamare una vettura Euro 0, 1, 2, 3 o 4, per un modello con emissioni di CO2 tra 0 e 21 grammi per chilometro (6.500 senza rottamazione), oppure di 6.500 per un modello con emissioni di CO2 da 21 a 60 grammi di CO2 per chilometro (3.500 senza rottamazione).

Maggior sforzo su ibride ed elettriche

I provvedimenti hanno anche lo scopo di far rinnovare il parco circolante con vetture meno inquinanti e il maggior sforzo di è concentrato sulle elettrificate. Una scelta che, per quanto riguarda le auto a batteria, riguarda un mercato ancora di nicchia ma in forte espansione. Nonostante il blocco imposto dalla pandemia, le elettriche non solo hanno resistito alla crisi ma, anzi, sono cresciute. Nei primi sei mesi del 2020 in Italia ne sono state immatricolate 9.949 unità, il 99% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando erano 4.977. Supera il raddoppio anche la quota di mercato che passa dallo 0,5% di gennaio-giugno 2019 all’1,7 del primo semestre 2020.

Le coperture stanziate dal governo fino al 31 dicembre 2020 per sostenere l’ulteriore aumento di bonus sarebbero di circa 50 milioni di euro. Visto il trend di crescita e la plausibile ripresa dei consumi post Covid-19 è altamente probabile un aumento esponenziale di richiesta di auto elettriche o poco inquinanti. 

I modelli che tirano e quelli che arriveranno

Al momento di scrivere le elettriche a listino in Italia sono una trentina. Tra le cinque preferite dagli italiani al primo posto c’è la citycar Renault Zoe che nei primi sei mesi di quest'anno è stata la più venduta nel nostro paese con 2.061 unità contro le 1.335 dell’anno precedente. Seconda posizione per la Smart Fortwo, disponibile solo elettrica, che ha totalizzato 1.195 immatricolazioni. Medaglia di bronzo per la Volkswagen e-up! con 1.164 esemplari, seguita a ruota dalla Tesla Model 3 (berlina premium elettrica più venduta) con 1.117 unità. Quinta posizione per la Peugeot 208, 906 esemplari. 

L’offerta cresce e il calendario dei debutti dei prossimi mesi è fitto: il 4 luglio è arrivata la Fiat 500 elettrica, seguita tra l’estate e l’autunno (salvo rinvii dell’ultimo minuto causa Covid-19) da Volkswagen ID.3, Opel Mokka, Mazda MX-30, Renault City K-ZE, Seat el-born, Skoda Enyaq, Porsche Taycan Cross Turismo, Tesla Model Y, Volkswagen ID.4, Nissan Ariya, Mercedes-Benz EQA ed EQB, Lexus Ux, Citroen C4, Bmw iX3 e i4, Audi Q4 e-tron ed e-tron GT. Un vero esercito di modelli a zero emissioni, pronti a muoversi silenziosamente per le nostre strade. 

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