Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 20:30

Ford Sierra RS Cosworth, grinta da vendere.

Massimo Tiberi ·

Ford e Cosworth, un binomio che parla di Formula 1 e del mitico V8 DFV, delle 155 vittorie in pista, tra il 1967 e il 1983, dei 12 Mondiali Piloti e 10 Costruttori conquistati. Per non parlare delle tante altre affermazioni nei rally e con le Sport Prototipo, compresi due successi alla 24 Ore di Le Mans. Ma il marchio britannico votato alle competizioni, creato nel 1958 da Mike Costin e Keith Duckworth, è legato al colosso americano anche per aver contribuito alla trasformazione di tranquille vetture popolari in sportive di razza, capaci di dare filo da torcere a blasonate granturismo, come nel caso delle Cortina Lotus o delle Escort RS.

Nei primi anni Ottanta alle attenzioni dei preparatori britannici viene affidata anche la Sierra, una media dal carattere familiare, erede della Taunus, e tutt’altro che all’avanguardia sul piano tecnico e stilistico. La “cura” viene inizialmente prescritta alla versione con carrozzeria due volumi, una “quasi coupé” spaziosa anche per quattro-cinque passeggeri, secondo la scuola d’oltreoceano, e dalle dimensioni abbondanti. A volere l’intervento Walter Hayes, responsabile delle pubbliche relazioni di Ford Europa e promotore delle iniziative sportive del marchio, che punta all’impegno agonistico della nuova auto, nonostante le molte riserve all’interno dell’azienda, e alle 5mila unità necessarie per l’omologazione in Gruppo A. 

Vocazione sprint

Nel 1985 viene lanciata così la RS Cosworth che, già nell’aspetto, esprime grinta dagli accenti corsaioli, stravolgendo la personalità non certo appariscente della Sierra. Spoiler, minigonne, prese d’aria, un voluminoso alettone posteriore, cerchi in lega con pneumatici maggiorati e, all’interno, sedili ad alto contenimento, caratterizzano una debuttante che non fa mistero della sua vocazione.

Vocazione ancor meglio espressa nelle componenti tecniche che, interventi sugli assetti a parte, hanno nel motore la punta di diamante. Partendo da un monoblocco di gran serie, il quattro cilindri due litri Pinto, l’elaborazione lo trasforma in un bialbero 16 valvole, ad iniezione con turbocompressore e intercooler aria/aria, in grado di offrire 204 cavalli e un “allungo” fino a 7mila giri. Il cambio è un cinque marce di derivazione Mustang e non mancano differenziale autobloccante, ABS e sterzo con servoassistenza ad irrigidimento progressivo. La trazione è posteriore e la guida non da principianti, considerando che la Sierra RS è in grado di superare i 240 chilometri orari e di accelerare da 0 a 100 in 6 secondi.

Allestimento Aston Martin 

Dopo gli scetticismi iniziali, a fronte di una crescente ed inaspettata richiesta da parte di una clientela che può provare emozioni da Porsche, i 5mila esemplari vengono venduti rapidamente e la Cosworth spinge per confermare una più corposa commessa di motori, come da accordi che la Ford aveva accettato in precedenza un po’ “obtorto collo”. Intanto, viene aggiunta la versione speciale RS 500, come base per i modelli da gara e a tiratura limitata di 500 unità allestite addirittura dalla Aston Martin. Scelte estreme nell’estetica e negli assetti, mentre il motore guadagna in partenza 20 cavalli e si predispone per potenze che arriveranno a superare i 400 nelle competizioni, con buoni risultati.

Il successo porta a prolungare la produzione del modello, utilizzando però, a partire dal 1988, la variante tre volumi quattro porte della berlina Ford, ancora più “borghese” nei tratti e quindi più sorprendente nel suo ruolo, post modifiche, di “lupo travestito da agnello”. I contenuti non cambiano e ne verranno costruite oltre 13mila, alle quali vanno aggiunte, dal 1990 e fino al 1993, altre 12mila a trazione integrale e 220 cavalli: autentica apoteosi della Sierra RS  e coronamento della carriera di un progetto ben riuscito. E Cosworth tornerà sul tema con altre vetture dell’Ovale Blu, come la nuova Escort del 1992, sempre due litri 4x4 da 220 cavalli, o la Scorpio del 1991, con un V6 tre litri da 194, poi 207, cavalli.

Tag

Aston Martin  · Cosworth  · F1  · Ford  · Sierra  · 

Ti potrebbe interessare