Ultimo aggiornamento  08 agosto 2020 20:20

Mole Urbana, micromobilità condivisa.

Edoardo Nastri ·

TORINO - Un piccolo veicolo adatto per brevi spostamenti quotidiani in città e a zero emissioni. L’essenza di Mole Urbana, l’ultimo progetto del designer Umberto Palermo, è proprio questa. “Ho realizzato questo progetto durante le settimane del lockdown imposto dalla pandemia di coronavirus. Mi sono chiesto: come cambierà la mobilità? Mole Urbana è la mia risposta”, racconta Palermo durante la presentazione del prototipo al Museo dell’Automobile di Torino.

Mole Urbana è un quadriciclo elettrico che si potrà guidare a partire da 14 anni, pensato per essere noleggiato e non comprato. “L’ho immaginato come parte di un servizio di car sharing per la massima flessibilità e immediatezza d’uso”, continua Palermo. Secondo quanto dichiarato la produzione di quest’anno arriverà a 50 pezzi che diventeranno 150 nel 2021, 200 nel 2022 e 300 nel 2023.

Tre versioni e fino a 150 chilometri di autonomia 

La Mole Urbana sarà disponibile in tre versioni: Small (1 o 2 posti, 2,74 metri di lunghezza, 1,5 di larghezza e 1,85 di altezza), Medium (3 posti, 2,95 metri di lunghezza, 1,5 di larghezza e 1,85 di altezza) e Large (3 posti, 3,2 metri di lunghezza, 1,5 di larghezza e 1,6 di altezza). Tutti gli allestimenti dovranno pesare meno di 500 chilogrammi, un valore che permetterà l’omologazione come quadricicli. Le vetture sono spinte da un motore elettrico da 17 chilowatt con un’autonomia compresa tra 70 e 150 chilometri e una velocità massima di 50 chilometri orari.

“Oggi presentiamo la versione Small e in autunno offriremo i primi test drive alle persone”, promette Palermo. Due posti, design retrò, bagagliaio esterno e posizione di guida rialzata, la Mole Urbana Small suscita simpatia al primo sguardo. Le tre versioni si differenziano anche per la fanaleria che in questo caso è composta da un unico proiettore centrale.

Gli interni sono razionali e le informazioni di strumentazione e infotainment vengono trasmesse da un display da 10 pollici davanti al guidatore. “La guida alta garantisce un’ottima visibilità e una padronanza assoluta della strada. Le pannellature in vetro fonoassorbente consentono poi un alto livello di confort”, continua Palermo.

"Quadricicli elettrici in forte espansione" 

Quello dei quadricicli elettrici è un mercato che potrebbe conoscere una forte espansione nel futuro, tant’è che alcuni costruttori automobilistici hanno intenzione di entrarvi: da Citroën con la Ami a Seat con la Minimò fino all’esperienza, per la verità al momento non di grande successo, di Renault con la Twizy.

“Le previsioni raccontano che i quadricicli cresceranno del 30% in dieci anni. Questo è un modo intelligente per spostarsi in città con facilità”, afferma il designer. La vettura sarà costruita totalmente in Italia: la produzione è affidata alla società Pretto di Pontedera, mentre la distribuzione e il noleggio all'azienda torinese Movim. “Con questo progetto abbiamo voluto dare valore al made in Italy, un segnale forte soprattutto in questo momento di ripartenza”. Le tariffe del noleggio sono in fase di definizione, ma il designer assicura che saranno “democratiche”. 

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