Ultimo aggiornamento  09 luglio 2020 14:20

Cosa sappiamo della nuova Smart.

Angelo Berchicci ·

Il marchio Smart sta vivendo una vera e propria rivoluzione. Per il brand i cambiamenti riguardano tanto l’assetto societario (la Casa fa capo ora a una nuova joint venture tra Daimler e Geely), quanto i prodotti e la localizzazione delle attività: la nuova generazione di Smart sarà infatti costruita in Cina su un’inedita piattaforma concepita per la trazione elettrica.

La produzione sarà in Cina

La joint venture frutto dell'accordo raggiunto alla fine di marzo vede entrambi i costruttori impegnati in maniera paritetica nella nuova realtà, Smart Automobile Co. Ciascuno dei due soci contribuirà con 2,7 miliardi di yuan (circa 350 milioni di euro), ma i compiti si manterranno separati: in Germania Daimler (proprietaria di Mercedes) continuerà ad avere la responsabilità per la progettazione e il design delle vetture, mentre la produzione e lo sviluppo avverrà negli stabilimenti cinesi del gruppo Geely (che controlla anche Volvo, Polestar e Lotus).

La nuova generazione di Smart nascerà su una piattaforma progettata appositamente per l’elettrico (a differenza del modello attuale, che fino allo scorso anno era disponibile anche con motori endotermici), di cui la Cina è il più grande mercato al mondo. Le nuove Smart continueranno ad essere commercializzate anche in Europa, e non è da escludere un loro ritorno in Nord America.

Gamma più ampia 

Rispetto all’attuale, la gamma vedrà un ampliamento per andare incontro ai gusti del mercato. Oltre alla nuova Fortwo con relativa versione Cabrio, che continuerà a presidiare il segmento delle citycar ultracompatte, la Smart si estenderà anche a uno dei settori che sta crescendo più rapidamente. Quello dei suv compatti dove la Casa schiererà per la prima volta una proposta a ruote alte, sempre 100% elettrica.

Potrebbe rappresentare la nuova generazione di Forfour, oppure un modello destinato ad aggiungersi alla Fortwo e alla sua versione a 5 porte. Nessuna informazione è trapelata in merito, nemmeno per quanto riguarda il design, che in molti hanno immaginato vicino a quello della concept Smart Forstars vista al Salone di Parigi 2012. L’unico dato certo è che l’obiettivo della Casa è presentare l’auto a fine 2022.

Aumentare i volumi

“L’attuale Smart ha avuto successo in termini di apprezzamento e il passaggio alla trazione esclusivamente elettrica è stata una mossa coraggiosa, ma non siamo riusciti a renderla commercialmente valida” ha commentato Markus Schafer, a capo dello sviluppo del gruppo Daimler.

“Dobbiamo aumentare i volumi, perché con quelli attuali non riusciamo ad avere economie di scala, e in questo segmento è estremamente importante. Lavorando con Geely possiamo ottenere grandi sinergie, e abbiamo accesso a un ampio know-how nel campo dell’elettrico, grazie alla collaborazione con Volvo e Polestar”.

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