Ultimo aggiornamento  23 settembre 2020 09:11

Toyota Rav4, origine della specie.

Edoardo Nastri ·

Agile, pratica e con quattro ruote motrici. Nel 1994 la Toyota Rav4 ha dato origine alla specie dei suv compatti. Chi avrebbe mai detto che ventisei anni dopo questa tipologia di vetture avrebbe dominato il mercato automobilistico in Europa (37% di quota nel 2019)? L’intuizione dei progettisti giapponesi è stata ampiamente premiata: la Rav4 è stata prodotta in cinque generazioni per oltre 10milioni di esemplari costruiti a livello globale. E nel 2019, il nuovo modello è diventato anche il suv più venduto al mondo.

Il progetto Rav4 è partito con la concept car Rav Four presentata al Salone di Tokyo nel 1989. Nel prototipo tutte le caratteristiche che avrebbero assicurato lunga vita al modello di serie (svelato nel 1994 al Salone di Ginevra): motore non eccessivamente potente (2.0 a benzina), differenziale posteriore a slittamento limitato, quattro ruote motrici e Abs, tutto racchiuso in un corpo vettura estremamente compatto (3,7 metri di lunghezza, 1,7 di larghezza e 1,6 di altezza).

Intuizione globale 

Masakatsu Nonaka, ingegnere capo del progetto, dovette lavorare sodo per convincere i manager di Toyota a investire in un segmento di fatto fino a quel momento inesplorato. L’esperimento andò a buon fine con l’intuizione di unire la praticità di un fuoristrada al comfort di una vettura compatta da città con un pacchetto di equipaggiamenti di livello e un design vincente. A un anno dal debutto la Toyota Rav4 in Giappone è già un successo. La versione a tre porte, inizialmente l’unica disponibile, raccoglie ben 53mila ordini in 365 giorni.

L’apprezzamento del mercato interno porta i manager giapponesi a scegliere la via della globalizzazione. A giugno del 1994 la Rav4 approda in Europa e nel 1995 negli Stati Uniti. Il 1996 è l’anno dell'arrivo delle prime varianti di carrozzeria: la cinque porte lunga lunga 4,1 metri e la open top. Per la massima economia di scala la vettura nasceva sulla piattaforma della Toyota Corolla ed era spinta dal 2.0 a benzina da 128 cavalli posizionato trasversalmente abbinato al cambio manuale a cinque marce o, per alcuni mercati, all’automatico a quattro rapporti.

Anche a zero emissioni

Sebbene fosse un po’ assetato soprattutto in città, il propulsore riusciva a garantire delle buone prestazioni considerando l’epoca e la tipologia di vettura: 0-100 in 10 secondi netti e 175 newtonmetri di coppia massima. La piccola suv non era solo un giocatolo a ruote alte da città: un pulsante sulla plancia permetteva di bloccare il differenziale centrale per migliorare le già buone prestazioni su fondi sconnessi, grazie alla leggerezza, e togliersi più di qualche soddisfazione in fuoristrada. La prima generazione della Rav4 è stata prodotta fino al 2000.

Nel 1997 Toyota ha lanciato anche una versione elettrica del fuoristrada prodotta in serie limitata. La Rav4 EV aveva un pacco batterie da 27 chilowattora che le garantiva un’autonomia a zero emissioni di circa 150 chilometri. La prima generazione della Rav4, mamma di tutti i suv compatti, si può trovare in Italia usata e per mettersi in garage un esemplare in buone condizioni bisogna considerare una spesa di almeno 3mila euro. 

Tag

Crossover  · SUV  · Toyota Rav4  · 

Ti potrebbe interessare

· di Linda Capecci

La Casa continua a fronteggiare l'emergenza sanitaria del Paese con una donazione di 100mila euro, grazie soprattutto ai pacchetti "Total Safe" e "Lexus Diamond Experience"

· di Paolo Odinzov

La quarta generazione della compatta giapponese è già prenotabile online. A settembre sui mercati con il nuovo sistema full hybrid da 116 cavalli