Ultimo aggiornamento  09 luglio 2020 12:56

Guida autonoma, Volvo insieme a Waymo (Google).

Redazione ·

Il costruttore svedese Volvo e l’azienda tech americana Waymo hanno annunciato l’avvio di una partnership per la realizzazione di un veicolo disegnato appositamente per il ride hailing – il servizio di taxi con auto privata – elettrico e autonomo.

In particolare Waymo – che sarà partner esclusivo a livello globale del costruttore di Goteborg oggi nelle mani dei cinesi di Geely – lavorerà allo sviluppo dell’intelligenza artificiale alla guida e di tutti i componenti hardware necessari, come telecamere, sensori e lidar. Volvo si occuperà, invece, di progettare e realizzare il mezzo, avvalendosi anche dei suoi altri marchi, Polestar e Lynk&Co. I due brand non hanno svelato i tempi di realizzazione dell’auto.

Il ceo di Waymo, John Krafcik, ha scritto in un tweet di avere una vettura del marchio svedese da 20 anni e ha aggiunto "una di queste auto ha salvato la vita di mia figlia. E' molto bello che da oggi in poi anche Waymo guiderà una Volvo". Il manager ha poi pubblicato una foto con i simboli delle due aziende bene in vista sulla sua auto. 

Restano vivi gli altri accordi

La collaborazione tra Volvo e Waymo fa parte di una rete di accordi tra l'industria dell'auto e quella del tech in nome di una nuova mobilità. Il marchio svedese fornisce già dei veicoli a Uber, la società americana di taxi privati che lavora in proprio nel campo dell’automazione e che sta sperimentando soluzioni driverless. Questo accordo andrà avanti, è stato sottolineato, nonostante l'imposizione di un lungo stop alla sperimentazione su strada pubblica dopo che nel 2018 un suv Volvo dotato dei sistemi software di Uber aveva investito e ucciso una ciclista a Tempe, in Arizona. Uber aveva anche deciso di tagliare i fondi per questo settore per fronteggiare la crisi portata dalla pandemia di coronavirus. Recentemente il ceo dell'azienda Usa Dara Khosrowshahi ha comunque confermato l’intenzione di proseguire sulla strada della ricerca dicendosi disposto a utilizzare anche tecnologia non proprietaria.

Per Waymo – nata da Google e di gran lunga l’azienda del settore con la più grande esperienza accumulata in decine di milioni di chilometri percorsi in modalità self driving e che ha recentemente ottenuto finanziamenti esterni per 3 miliardi di dollari  – il progetto di una vettura costruita appositamente per la guida autonoma rappresenta una nuova inversione di tendenza. Dopo aver ritirato il prototipo driverless “Firefly” utilizzato fino a qualche anno fa per le sperimentazioni, infatti, la società di Alphabet ha montato i propri strumenti tecnologici su veicoli convenzionali come le Chrysler Pacifica con le quali ha iniziato nel 2019 il progetto “Waymo-One”, un servizio di robotaxi aperto al pubblico a Phoenix in Arizona. Waymo ha poi confermato che anche gli altri accordi in corso con Jaguar Land Rover e la Alliance Renault Nissan Mitsubishi resteranno comunque validi.

L’auto che nascerà dall’intesa Volvo Waymo se la vedrà sul mercato con l'Origin svelata lo scorso anno da Cruise, l’azienda dedicata alla guida autonoma di proprietà di General Motors.

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