Ultimo aggiornamento  09 luglio 2020 13:36

Cagliari, anche le bici hanno le regole.

Marina Fanara ·

"L'impatto del Covid sulla mobilità? Anche da noi è stato pesantissimo, soprattutto sul trasporto pubblico locale che tutt'ora resta molto penalizzato". Alessio Mereu, assessore alla Mobilità di Cagliari, ci spiega le strategie che il capoluogo sardo sta adottando non solo per uscire dall'emergenza, ma anche per disegnare un nuovo assetto per gli spostamenti dei cittadini.

"Non siamo più in piena criticità ma restano i limiti imposti per non ricadere in una nuova emergenza", sottolinea l'assessore, "bisogna mantenere il distanziamento sociale e rispettare norme rigorose per la sanificazione dei mezzi. Noi lo facciamo, ma nonostante questo ci siamo accorti che i cittadini non si fidano affatto e salgono su un bus solo se strettamente necessario. Al momento, con le scuole chiuse, la situazione è ancora sotto controllo, temiamo il peggio a settembre, se e quando riprenderanno le lezioni. Non vogliamo rischiare di ripiombare nel traffico e smog. Ma non ci faremo trovare impreparati, abbiamo preparato un piano".

Bici: le regole valgono per tutti

L'assessore ci spiega che proprio in vista della riapertura delle scuole, il Comune sta lavorando su alcune alternative. Si inizia dalla bicicletta, un po' come si sta facendo nella maggior parte delle città, ma con i dovuti distinguo. "Noi crediamo molto nella modalità ciclabile per gli spostamenti in città, in special modo per i tragitti casa-scuola-lavoro, ma riteniamo inverosimile oltre che molto rischioso, per lo meno allo stato attuale, che una bici possa circolare tranquillamente nel traffico, in mezzo alle auto, senza alcun accorgimento".

Il primo passo quindi è disporre al più presto di adeguate infrastrutture. "Si tratta di una questione vincolante per il via libera alle due ruote", dice Mereu, "ora ci stiamo dando da fare per completare la nostra rete di piste ciclabili, si tratta solo di integrare tratti già esistenti ma non tutti interconnessi. Ma una cosa è chiara. Una volta completate le infrastrutture non ci saranno alibi: in presenza di corsie dedicate non sarà permesso alle biciclette circolare al di fuori di esse. Saremo ferrei su questo e sulle altre norme imposte dal Codice della strada per i ciclisti. Stiamo già provvedendo a potenziare i controlli con pattuglie dedicate. Saranno gli agenti di polizia locale a vigilare e accertare che tutti rispettino le regole con tanto di sanzioni se necessario".

Si fa presto a dire monopattino

Ancora più rigore per monopattini e affini. "Freniamo gli entusiasmi e le forti aspettative per questi veicoli innovativi. Noi", confessa l'assessore, "siamo e rimaniamo molto cauti: non siamo molto d'accordo sull'equiparazione dei monopattini alle bici come deciso dalla legge Stabilità, lo riteniamo pericoloso come intendimento e per questo abbiamo tardato nell'emanare l'ordinanza per stabilire gli ambiti in cui i microveicoli possono circolare. Lo abbiamo fatto solo da poco circoscrivendo rigorosamente le aree consentite (pedonali, a 30 o 20 chilometri orari e marciando a non più di 20 chilometri orari)". Anche in questo caso però, ci tiene a ribadire l'assessore, "non saranno consentite impudenze, vigileremo attentamente sul rispetto delle regole anche e soprattutto perché la maggior parte degli utilizzatori è molto giovane e spesso meno preparato alla guida. Certo, ci vorrebbero nuove regole, tarate su questo tipo di mezzi per la salvaguardia di tutti gli utenti, pedoni innanzitutto".

Detto questo "non crediamo che la modalità ciclabile e soprattutto la micromobilità elettrica possano coprire tutta la domanda lasciata scoperta a causa Covid", dichiara Mereu, "intendo dire che soprattutto il monopattino, che a mio parere resterà un fenomeno di nicchia anche per le abilità fisiche che questo mezzo richiede, non potrà sostituire la domanda di trasporto pubblico e tanto meno dell'automobile che continuerà ad avere un ruolo negli spostamenti urbani anche se ridimensionato rispetto al passato".

Elettrico in primo piano

"Per questo", aggiunge, "puntiamo molto sul potenziamento del car sharing (a Cagliari è operativo PlayCar, sia in free flooting che a postazione fissa, a partire da 23 centesimi al minuto) che, Covid a parte, è molto apprezzato in città. Quanto al bike sharing, dopo il primo bando andato deserto stiamo predisponendo un'ulteriore manifestazione d'interesse. Nel frattempo, il Comune ha acquistato di tasca propria 70 biciclette, alcune a pedalata assistita, che verranno consegnate all'operatore che si aggiudicherà la gara".

Infine il capitolo mobilità elettrica. "Crediamo molto nella transizione verso le zero emissioni. La nostra flotta pubblica già dispone di 32 bus Zeus totalmente elettrici mentre entro la fine dell'anno ci consegneranno 10 nuovi minibus a batteria per i tragitti in centro: nel giro di 3-4 anno prevediamo che l'intero parco sarà tutto a zero emissioni. Ovviamente, puntiamo molto sull'auto a batteria e per questo stiamo definendo un programma per l'installazione di nuove colonnine di ricarica  in modo da avere una rete capillare di infrastrutture elettriche che copre l'intero territorio". 

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