Ultimo aggiornamento  09 luglio 2020 14:16

Gorlier (Fca): a fine anno mercato in calo del 35%.

Redazione ·

Incentivi per l’ibrido leggero – come la Panda che esce dallo stabilimento di Pomigliano – per accompagnare la ripresa del mercato e smaltire gli stock nei piazzali, decisa accelerazione sulle infrastrutture di ricarica per le elettriche: sono questi alcune delle proposte uscite dall’audizione che Pietro Gorlier, responsabile delle attività europee di Fca, ha tenuto oggi via web presso la Commissione industria del Senato.

"Il mercato italiano dell'auto – ha detto il manager - potrebbe subire quest'anno un calo del 35%. Per rilanciare il settore bisogna ampliare gli incentivi all'ibrido leggero così da rimettere in moto tutta la filiera e smaltire i veicoli in stock attualmente fermi presso i concessionari".

"Se l'obiettivo e' la decarbonizzazione della mobilità - ha poi spiegato Gorlier - è fondamentale la sostituzione del parco circolante, con il sostegno al rinnovo delle auto vecchie 10 anni. Per noi la soluzione ottimale sarebbe quella di supportare le auto con valore sotto i 10mila euro, come la Panda ibrida leggera (mild hybrid) prodotta a Pomigliano". 

Servono infrastrutture di ricarica

Gorlier ha parlato poi del futuro dell’elettrificazione, sottolineando che le immatricolazioni di veicoli a batteria dovrebbero rappresentare - nei prossimi dieci anni - circa l'80% del mercato. "Per sostenere questa crescita in Italia serviranno entro il 2030 170mila punti di ricarica, mentre oggi ce ne sono 10mila. Bisogna accelerare questo processo, altrimenti si creerà un ostacolo alla diffusione delle elettriche con effetti negativi per i costruttori che non riusciranno a venderle e sulle emissioni che non caleranno, impedendoci di raggiungere i target europei”. Per il manager c’è poi da prendere in esame il problema del costo dell’energia per la ricarica, che in Italia è più alto rispetto agli altri Paesi europei.

Difesa della manodopera

Gorlier ha parlato anche di occupazione riconoscendo che “con il passaggio alla produzione delle auto elettriche c'e' il problema della significativa riduzione di manodopera”, ma garantendo anche che quella persa ora da Fca sarà “riassorbita entro il biennio 2022/2023”.

Tornando poi sulle polemiche che hanno accompagnato la vicenda del prestito da 6,5 miliardi di euro garantito dallo Stato e che proprio ieri ha avuto il via libera della Corte  dei Conti e del Ministero dell’economia, il manager ha assicurato: “Non sposteremo nessuna linea all'estero. I nostri sviluppi produttivi sono in Italia dove la produzione aumenterà”. 

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