Ultimo aggiornamento  08 agosto 2020 23:47

Progetto Repubblica digitale: “Rompiamo le scatole!” (VIDEO).

Redazione ·

L’emergenza coronavirus non ha fermato l’iniziativa “Rompiamo le scatole!” di ACI Informatica e Digital Transformation Institute, promossa nell’ambito del progetto Repubblica Digitale.

Si tratta di un corso rivolto ai più giovani – che la chiusura delle scuole dovuta al “lockdown” ha trasformato in una esperienza didattica online - per consentire, attraverso laboratori e sfide da affrontare in gruppo, di accrescere la “consapevolezza digitale”. Imparando a conoscere, accedere e modificare i sistemi informatici e lavorare alla raccolta d'informazioni, mediante consultazione di fonti aperte (open source intelligence).

L’esperienza continua

Partito il 3 marzo presso l’Istituto Margherita di Savoia di Roma, il progetto - in accordo con la dirigente scolastica, Noemi Fiorini - si è trasformato da “Rols” in “Rols online". L’esperimento proseguirà con l’attivazione di nuovi laboratori in altre due scuole di Roma: l’Istituto Tecnico Industriale Statale Armellini e il Liceo Classico Pilo Albertelli. L'esperienza è a disposizione anche di altri istituti scolastici che fossero interessati a partecipare. 

Progetto chiave per il Paese

Secondo Mauro Minenna, direttore generale di ACI Informatica, “Repubblica Digitale è un progetto fondamentale in un Paese che sta facendo di tutto per trasmettere il concetto che la tecnologia è un mezzo da utilizzare come un autobus e non - per citare il Robert Pirsig di 'Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta' - una motocicletta da manutenere. In questo contesto, 'Rompiamo le scatole' vuole invitare i ragazzi a sperimentare la possibilità di essere liberi, individuando nell’uso creativo delle tecnologie, gli strumenti per avviare la rivoluzione digitale”.

“I nativi digitali -  sottolinea Stefano Epifani, presidente del Digital Transformation Institute - non sono in grado di comprendere un mondo di tecnologie sempre più pervasive, per semplice condizione di nascita. La facilità d’uso di questi strumenti inoltre inganna, perché viene scambiata per competenza e consapevolezza. Per questo dobbiamo ‘rompere le scatole’, uscire, cioè, dagli schemi comportamentali indotti dalle piattaforme e capire come esse possano offrire grandi opportunità. Rompere le scatole significa ragionare su cose che troppo spesso vengono date per scontate, come l’impatto sulle nostre vite di social media e motori di ricerca”.

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