Ultimo aggiornamento  09 luglio 2020 14:32

Checker Cab, il taxi d'America.

Elisa Malomo ·

Se si pensasse ai modelli di taxi passati alla storia, uno è giallo ed è l'americano Checker Cab. Il primo esemplare uscì dalla catena di montaggio di Kalamazoo, Michigan, il 18 giugno 1923 attraversando i periodi più difficili dell'economia mondiale: la Grande Depressione del 1929, il secondo conflitto mondiale (1939-1945), la guerra del Kippur (1973) e i primi anni della Grande Recessione (2007) che si rivelò però fatale per l'azienda produttrice: la Checker Cab Manufacturing Company nel 2010 dichiarò bancarotta.

L'evoluzione

Il primo Checker progettato per essere un taxi, e che non si avvalse di componenti automobilistiche di produttori esterni, è stato il Model K. A partire dal 1929, riscosse un grande successo: solamente nella città di New York se ne contavano 8 mila unità. Quello stesso anno il fondatore, Morris Markin, decise di acquisire la Yellow Cab Company di John Hertz, fondata a Chicago nel 1914, e poi la Parmelee Transporation System destinata a diventare, fino alla metà degli anni sessanta, la più grande compagnia di taxi negli Stati Uniti.

Nonostante il crollo degli ordini nel 1932 a causa della crisi, l'azienda introdusse il primo Checker con un motore a 8 cilindri, seguito dal Model Y del 1934 utilizzato come piattaforma per i successivi 50 anni. Il Model A del 1940 fu un ulteriore passo in avanti nella progettazione automobilistica, in particolare nelle modifiche della cabina come la sezione nel tetto in vetro che consentiva ai turisti di godere della vista sui grattaceli di New York e l'introduzione di un modello convertibile (laundalet) dove un parasole in tela proteggeva i passeggeri dalla luce diretta del sole. Fra le altre innovazioni anche un sedile regolabile e una presa d'aria per il conducente.

È a metà degli anni '50 che il Checker taxi assunse i tratti con cui è rimasto impresso nell'immaginario collettivo. Dal 1962 al 1977 venne venduto anche l'Aerobus Checker, un antesignano della limousine con più file di sedili, ognuna con la propria portiera per la salita e la discesa dei passeggeri. Uno dei modelli più famosi negli Stati Uniti resta il Checker Cab A8 Marathon prodotto dal 1956 al 1982, anno in cui dalla fabbrica uscì anche l'ultimo esemplare nella livrea verde e color crema che si trova oggi al Gilmore Museum, Hickory Corners (Michigan).

Stella del cinema

Nel corso degli anni, diversi modelli del Checker Cab sono stati scritturati per interpretare ruoli chiave in film come “Out of place” (1922), "The Saint in New York" (1938), "Tarzan's NY Adventure" (1942), o "No Place to Hide" (1970) con Sylvester Stallone per cui è stato scelto l'esemplare Superba del 1960. Ma è al fianco di Robert De Niro in "Taxi Driver" (1976) che il Checker Cab conquista il grande schermo nella variante Marathon del 1974 che per decenni sarà il taxi della "Grande Mela", apparendo in quasi tutti i film degli anni '60, '70 e '80.

Non solo taxi

La Checker Marathon non è stata solo un taxi. Costruita a partire dal 1961, fu venduta anche a privati nelle varianti berlina a quattro porte e station wagon che offriva ampio spazio ai passeggeri grazie al passo superiore ai tre metri. Nel corso degli anni, i vari aggiornamenti la dotarono delle cinture di sicurezza anteriori e posteriori, il piantone dello sterzo ad assorbimento di energia e il massiccio paraurti introdotto nel 1974. L'auto, per le sue doti di robustezza e affidabilità, è stata utilizzata anche dalla polizia e nei cortei ufficiali di Papa Paolo VI in America.

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