Ultimo aggiornamento  14 aprile 2021 18:43

L'Europa sfida la Cina sul litio.

Redazione ·

Il litio è un elemento chiave per lo sviluppo e l’affermazione della mobilità elettrica: alla luce di questo, serve da parte degli stati membri dell’Unione europea una politica maggiormente attiva e decisa che definisca al più presto standard internazionali condivisi, contrapponendosi alle mire espansionistiche della Cina nel settore. Gli standard da condividere riguardano i metodi di ricerca, estrazione, collaudo, analisi e conversione del metallo in composti utili, come quelli per l'uso nelle batterie agli ioni di litio delle vetture elettriche.

Questo l'appello, riportato da Reuters, lanciato da Thierry Breton - commissario europeo per il mercato interno – alla vigilia del voto, previsto per il 24 e 25 giugno, del consiglio di amministrazione tecnico dell'Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO) su una proposta cinese di istituire un comitato internazionale che fissi appunto questi standard.

La Cina si è autocandidata alla guida del nuovo organismo e sta cercando di coinvolgere nel progetto anche alcuni grandi nomi dell’industria europea dell’automotive e non solo, come Volkswgen, Psa e Siemens.

Serve vigilanza

"I nostri principali partner commerciali - ha scritto Breton in una lettera ai ministri del settore nei 27 paesi dell'Unione  - sono molto attivi nello sviluppo di standard internazionali per proteggere e aumentare il loro vantaggio competitivo nei mercati chiave. Dobbiamo essere vigili su tali processi che potrebbero danneggiare involontariamente la nostra competitività economica e leadership tecnologica. È nostro interesse offrire alle aziende europee standard internazionali in linea con degli obiettivi comuni”.

Breton ha dichiarato che la Commissione chiederà al Comitato europeo di normalizzazione (Cen) e al Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (Cenelec) di monitorare il lavoro sui nuovi standard sul litio

Il mese scorso Francia e Germania hanno concordato un investimento congiunto fino a 6 miliardi di euro per la produzione di batterie destinate ai veicoli elettrici, sfidando lo strapotere in questo settore di Stati Uniti e Cina.  

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