L'Antitrust della Commissione dell’Unione Europea ha aperto un’indagine sulla fusione in corso tra Fiat Chrysler e il gruppo francese Psa. L’istruttoria servirebbe a chiarire se col nascere del nuovo gruppo si verrebbe o meno a creare una posizione dominante in grado di ledere la concorrenza in Europa nel settore dei veicoli commerciali sotto le 3,5 tonnellate di peso.
I risultati a livello globale del 2019 evidenziano come Fca e Psa detengano il 13% di quota di mercato (primo posto) in questo settore con 1,1 milioni di veicoli commerciali venduti nel mondo. In seconda posizione c’è General Motors, quasi assente in Europa, con l’11% di quota.
"Fusione entro primo trimestre 2021"
"Siamo preoccupati per un’eventuale posizione dominante da valutare. I van sono un mercato sempre più importante ed Fca e Psa hanno una forte posizione nel settore in molti paesi dell’Unione Europea”, ha dichiarato la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.
L’organo ha ora 90 giorni per decidere nel merito. “E’ possibile che si riduca in maniera significativa la concorrenza per alcuni tipi di veicoli commerciali leggeri nei seguenti Stati membri: Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Regno Unito".
I due gruppi automobilistici hanno espresso in una nota congiunta la volontà di finalizzare la fusione entro il primo trimestre 2021, ribadendo che "i preparativi procedono come da programma con lo stesso spirito costruttivo che ha contraddistinto la fusione sin dall'inizio. Le autorità antitrust di diverse giurisdizioni hanno già dato la loro approvazione, tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia".