Ultimo aggiornamento  23 gennaio 2021 19:38

"Rinasce Firenze", ecco la nuova mobilità.

Marina Fanara ·

"Ci siamo mossi in anticipo: già ad aprile scorso, ancora in pieno lockdown, avevamo le idee chiare su come sarebbero dovuti ripartire i fiorentini e ci siamo mossi di conseguenza". Stefano Giorgetti, assessore alla Mobilità di Firenze ci spiega che il Comune ha deciso di varare, il 27 aprile, un nuovo Pums (piano urbano mobilità sostenibile) appositamente tarato sulle nuove regole per gli spostamenti e il mese successivo, a maggio, un programma chiamato "Rinasce Firenz"e dedicato alla Fase 3 con un ampio capitolo sulla nuova mobilità.

"Si tratta di un progetto ispirato prevalentemente all'elettrico coniugato in tutte le sue versioni, dall'auto allo scooter, ai monopattini e bici a pedalata assistita", sottolinea l'assessore, "senza trascurare il trasporto pubblico che resta al centro dei nostri piani per la mobilità urbana considerando però che in questo periodo possiamo ospitare a bordo solo il 20% dei passeggeri rispetto alla capacità dei mezzi, quindi abbiamo dovuto sviluppare altre alternative".

Sharing intermodale

Al primo punto, c'è lo sviluppo della mobilità condivisa con due iniziative in fase di realizzazione. La prima è un bando di imminente pubblicazione per un servizio di sharing che combini con un unico abbonamento la possibilità di noleggiare un'auto più uno scooter elettrico o un monopattino a batteria. "Per questo cerchiamo tre operatori in grado di garantire oltre al car sharing anche un totale di 900 microveicoli e 600 scooter a zero emissioni", dice Giorgetti. La seconda iniziativa, invece, è anch'esso un bando per il noleggio in abbinamento di bici, sia di tipo tradizionale che a pedalata assistita, e monopattini elettrici, in tal caso con un contributo al servizio da parte del Comune.

Ciclabili miste

Dai mezzi alle infrastrutture ciclabili. "È un altro importante capitolo che impegna la nostra Amministrazione già da tempo", spiega l'assessore, "oggi Firenze dispone di 90 chilometri di piste in sede protetta, entro pochi mesi verranno realizzati altri 12 chilometri di rete. Ora però, grazie alle nuove regole stabilite dal governo, stiamo accelerando sulle cosiddette corsie temporanee, quelle in sede promiscua sulle normali carreggiate e delimitate dalla sola  segnaletica: il programma prevede 10 chilometri, ma ne faremo di più, intanto sono già percorribili i 3 chilometri tra cui la ciclabile in via Foggini".

Ma se il contributo più importante del Comune punta a rafforzare la ciclabilità e diffondere la micromobilià, nei programmi dell'amministrazione c'è anche lo sviluppo dell'auto elettrica, anche se con i dovuti distinguo. "Noi siamo per la riduzione del parco veicolare riorganizzando un sistema di trasporto dove il ruolo del,'auto di proprietà è ridimensionato a favore di esemplari ad alimentazione elettrica", sostiene Giorgetti, "per questo siamo contrari alle proposte di concedere incentivi per l'acquisto di veicoli Euro 6 a motore termico come recitano alcuni emendamenti al decreto Rilancio. È giusto aiutare le imprese in difficoltà, ma non possiamo permetterci passi indietro contro smog, rumore e congestione. Lo abbiamo sempre creduto e ne siamo ancora più convinti dopo questo duro periodo d'emergenza sanitaria".

Solo ecobonus

È così mentre il Comune è deciso a rafforzare ulteriormente la rete di infrastrutture di ricarica in città (con oltre 180 colonnine per un totale di 360 punti elettrici, Firenze è la più attrezzata d'Italia), Palazzo Vecchio sta anche valutando una sorta di bonus da concedere a chi rottama l'auto senza acquistarne un'altra (tipo sconti per l'abbonamento ai mezzi pubblici, ai taxi, ai servizi in sharing). 

"Mi preme anche sottolineare il grosso lavoro che stiamo facendo con le aziende per rivedere gli orari di ingresso e uscita dal lavoro", continua Giorgetti, "ci serve per spalmare l'orario di punta su un periodo più  lungo sia al mattino che alla sera ed evitare assembramenti. Quanto alle scuole, stiamo predisponendo misure che permettano di vietare il transito alle auto nelle vie limitrofe agli istituti scolastici negli orari di ingresso e uscita dalle lezioni. Infine, siamo a favore dei microdispositivi innovativi per spostarsi in città soprattutto in questo periodo d'emergenza, ma non a scapito della sicurezza. Chiediamo più tutela e regole ferree per chi li usa, a cominciare dal casco obbligatorio a tutte le età".  

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