Ultimo aggiornamento  29 settembre 2020 16:29

Hyundai: "L’idrogeno è il futuro".

Edoardo Nastri ·

Hyundai continua nella ricerca e sviluppo della tecnologia di propulsione a idrogeno per i suoi veicoli. Saehoon Kim, responsabile del centro di celle a combustibile del costruttore coreano, ha annunciato investimenti in tre società del settore, la svedese Impact Coatings, l’israeliana H2Pro e la svizzera Grz Technologies, e ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg che “tutta l’azienda sta lavorando per rendere matura questa grande tecnologia di propulsione pulita”.

Kim lavora allo sviluppo di celle a combustibile per Hyundai dal 2003 ed è stato lui a guidare il team che ha prodotto la Tucson a idrogeno, il primo veicolo al mondo dotato di questa tecnologia: “Nel 2003 non era facile acquistare componenti specifici. Abbiamo comprato un sistema di alimentazione a celle a combustibile da 1,2 milioni di dollari da una società di navicelle spaziali. Ne abbiamo subito intuito le potenzialità preparando grandi investimenti”.

"Niente guadagni per almeno 10 anni" 

Tre anni dopo il centro viveva già una fase di sperimentazione avanzata che ha portato alla produzione delle prime 100 unità a idrogeno. “Oggi in molti credono che questa sarà l’alimentazione del futuro. Le cose stanno cambiando velocemente, tante società stanno investendo in joint venture per lo sviluppo delle celle a combustibile e questo contribuirà a far scendere i prezzi dei veicoli, oggi non ancora popolari”, continua Kim.

“Ciò che rende difficile la partenza di questo settore è che inizialmente bisogna investire molto denaro, mentre per le auto elettriche alimentate a batterie in fondo è sufficiente un inverter. Per l’idrogeno bisogna accettare di non guadagnare nulla per almeno 10 anni, ecco perché molte aziende hanno abbandonato il campo e oggi questi veicoli sono rari. Noi abbiamo perseguito questo obiettivo e intendiamo utilizzare la tecnologia per i nostri modelli e venderla anche ad altri costruttori di auto, camion, treni e navi”.

"Puntiamo anche sull'Europa"

Hyundai ha lanciato il suv Tucson/iX35 a celle a combustibile nel 2013, producendone circa mille unità in cinque anni. Per la Nexo invece, suv a idrogeno attualmente in gamma, il costruttore prevede l'immatricolazione di circa 13mila esemplari quest’anno a livello globale. Per avere un margine di confronto, Toyota, principale concorrente di Hyundai nella mobilità a idrogeno, ha dichiarato di voler vendere nel 2020 circa 30mila veicoli a celle a combustibile che diventeranno oltre 200mila nell'arco dei prossimi cinque anni.

Hyundai intente anche puntare sul trasporto pesante, realizzando un camion a idrogeno che arriverà su strada entro il 2023: “Possiamo escogitare vari scenari per ridurre i costi della produzione di automobili che sarebbe difficile da realizzare con i soli camion. Ecco perché abbiamo in programma di sviluppare queste due tipologie di veicoli congiuntamente”, continua Kim.

C’è comunque da fare un grande lavoro sull’infrastruttura: “Dobbiamo concentrare maggiori sforzi per vendere in luoghi che hanno già diverse stazioni di rifornimento come California, Germania, Giappone e il nostro mercato interno. Abbiamo intenzione di puntare anche sull’Europa con un piano in programma fino al 2023: nel Vecchio continente ci sono paesi che hanno le infrastrutture ma non i veicoli”. 

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