Ultimo aggiornamento  26 luglio 2021 03:12

Lancia Medusa, una carezza al vento.

Carlo Cimini ·

Nel 1980 al Salone di Torino debutta Lancia Medusa, il prototipo è frutto della grande creatività del designer Giorgetto Giugiaro e della sua - all'epoca, ora il marchio è di proprietà del gruppo Volkswagen - Italdesign di Moncalieri.

Il concept ha forme insolite, in controtendenza rispetto alla moda "a cuneo" degli anni Settanta, e offre un motore centrale, anch'esso una rarità per il periodo, Lampredi 2.0 a quattro cilindri, associato al cambio manuale 5 marce, con una potenza di 120 cavalli.

Aerodinamica eccellente

Ispirata alla Beta Montecarlo realizzata da Pininfarina nel 1975, la berlina a quattro porte - lunga 4,4 metri, larga 1,8 e alta 1,2 - presenta una linea arrotondata, a partire dagli angoli smussati, una forma studiata così per migliorare il flusso d’aria.

Oltre a questo, la Medusa è dotata di fari a scomparsa, maniglie a filo, portiere ricurve verso l’alto (riprese poi sulla Fiat Uno), che ne fanno una delle auto più aerodinamiche di sempre, con coefficiente di resistenza Cx a 0,255 per il modello in argilla e 0,263 per la vettura definitiva.

Nell'abitacolo spicca il volante pieno di tasti e di comandi fisici rapidi, una soluzione futuristica, e i sedili in posizione ribassata - di pelle scamosciata color marrone chiaro, lo stesso della plancia - distanziati tra loro, in modo tale da donare maggiore comfort sia al guidatore che ai restanti passeggeri. La Medusa resta un concept (unico) e non arriverà mai in produzione. Peccato.

Tag

Concept  · Giorgetto Giugiaro  · Italdesign  · Lancia  · Lancia Medusa  · 

Ti potrebbe interessare

· di Carlo Cimini

Il capo design della Bertone, Marcello Gandini, realizza nel 1970 il concept alto da terra solo 84 centimetri. Nel 2011 verrà battuto all'asta per 761.600 euro