Ultimo aggiornamento  01 novembre 2020 00:09

Germania, l'idrogeno è verde.

Angelo Berchicci ·

La Germania punta decisamente sull’idrogeno. Il governo di Berlino ha adottato la sua strategia nazionale per l’idrogeno, con l’obiettivo di instaurare nel paese un sistema pulito per la produzione di energia elettrica, che aiuti a compensare l’addio al nucleare previsto entro il 2022.

Le ambizioni di Berlino 

Il documento di 28 pagine presentato dal Ministro dell’Economia Peter Altmaier (CDU) mette subito in chiaro le intenzioni della Germania: diventare il leader mondiale nelle tecnologie a idrogeno. Per realizzare questo obiettivo il governo federale investirà nei prossimi anni 7 miliardi di euro in infrastrutture e incentivi alle aziende (fondi ricompresi nel pacchetto di stimolo all’economia da 130 miliardi di euro voluto dalla cancelliera Merkel).

Lo scopo è quello di arrivare ad avere entro il 2030 almeno 5 Gigawatt di energia elettrica prodotta tramite l’idrogeno, e salire a 10 Gigawatt entro il 2040. Inoltre, Berlino ha previsto uno stanziamento ulteriore di 2 miliardi di euro per stringere joint venture e partnership nel campo dell’idrogeno con i principali attori internazionali.

Priorità alle tecniche "green" 

Massima importanza è stata data alle tecniche per la produzione dell’idrogeno, tra cui si dovrà dare la precedenza a quelle sostenibili sul piano ambientale. Ricordiamo che l’idrogeno, il gas più diffuso in natura, può derivare dagli idrocarburi e dai combustibili fossili attraverso un processo chimico, una tecnica che tuttavia emette notevoli quantità di CO2 e inquinanti, oppure essere prodotto utilizzando l'elettricità (tramite l'elettrolisi).

Berlino vuole puntare su quest’ultimo metodo, a cui si affianca l’ipotesi di costruire parchi eolici offshore (ovvero in alto mare) per sfruttare energia elettrica pulita. “Chiunque dica di si all’idrogeno deve anche dire di sì all’eolico e a tutte le altre fonti rinnovabili” ha dichiarato la Ministra dell’Ambiente Svenja Schulze (SPD), precisando che oltre all’idrogeno “green” potrebbero essere prese in considerazione in via transitoria anche altre modalità di produzione a basso impatto ambientale, come l’utilizzo del biogas o le tecniche di cattura e stoccaggio della CO2 (tecniche CCS).

Creare una società all'idrogeno 

Il piano varato dal governo tedesco si articola in 38 misure da implementare nei prossimi anni, tra cui la creazione di un comitato di 25 membri, tra scienziati, tecnici e politici, che sovrintenda all’effettiva realizzazione della strategia e fornisca report regolari al governo. Le misure proposte non riguardano solo il campo dell’autotrazione, dove vi è comunque l’obiettivo di ampliare la rete di rifornimento, ma anche l’utilizzo dell’idrogeno per scopi civili e industriali.

Tra le proposte pervenute in fase di discussione vi è anche quella elaborata dai “verdi” di prevedere una quota minima obbligatoria di energia elettrica prodotta da idrogeno per i settori ad alto fabbisogno energetico (tipicamente i trasporti aerei, l’industria chimica e il siderurgico). “La produzione di idrogeno in grandi quantità si deve accompagnare a una forte domanda, ecco perché sono necessarie delle quote di consumo obbligatorie” ha dichiarato il deputato Oliver Krischer, membro del Green Party tedesco.

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