Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 22:02

Volkswagen e Ford sempre più congiunti.

Angelo Berchicci ·

Quella tra Volkswagen e Ford è una della alleanze che ha attirato di meno l'attenzione dei media, eppure per forma e contenuti si pone tra le più solide nel panorama dell'automotive. Non un matrimonio, come nel caso di Fca e Psa, e neanche un'alleanza globale come per Renault, Nissan e Mitsubishi, ma una partnership rivolta a settori specifici: quelli strategici per il futuro, ovvero auto elettriche e guida autonoma, e uno dei pochi che permette ancora di realizzare profitti, i veicoli commerciali. Sforzi congiunti nella ricerca ma concorrenti sul mercato, questo è l'inedito schema messo a punto dalle due Case, che il ceo di Ford Jim Hackett ha definito "coopetition", dall'unione di cooperazione e competizione. 

In queste orei la partnership tra Volkswagen e Ford fa un ulteriore passo avanti. Il gruppo tedesco ha infatti investito 2,6 miliardi di dollari (2,3 miliardi di euro) in Argo AI, startup specializzata nella guida autonoma controllata da Ford. Settore che costituisce un'assoluta priorità per Volkswagen, il cui ceo, Herbert Diess, recentemente si è detto molto preoccupato per la superiorità dell'Autopilot di Tesla e ha menzionato la possibilità di creare un consorzio per lanciare l'inseguimento alla Casa di Palo Alto, di cui l'accordo con la start up americana potrebbe essere il primo passo.

Una realtà globale 

In virtù del finanziamento tutte le strutture della Volkswagen AID (Autonomous Intelligent Driving), ovvero l’unità del costruttore tedesco finalizzata a sviluppare la guida senza pilota, confluiranno in Argo AI, che da startup diventerà una realtà globale, con oltre 1000 dipendenti e uffici in Nord America (Detroit, Palo Alto, Cranbury) e in Europa (la sede di Volkswagen AID a Monaco diventerà il quartier generale europeo di Argo).

Poco dopo la sua fondazione nel 2016 per mano di Bryan Salesky e Peter Rander, Argo ha ricevuto un investimento di 1 miliardo di dollari da parte di Ford per diventare uno dei pilastri della strategia della Casa per la guida autonoma. L’azienda sta sviluppando per Ford sistemi sperimentali di guida senza conducente e mappe ad alta definizione, tecnologie che saranno ora condivise con Volkswagen, oltre ad avere in cantiere la creazione di un proprio servizio di robo-taxi (un progetto a cui Argo lavora in maniera indipendente).

La startup possiede una flotta di vetture a guida autonoma autorizzate a condurre test su strada a Austin, Miami e Washington. L’accordo con Volkswagen è finalizzato a condividere i costi di ricerca e sviluppo per quanto riguarda i software e la componentistica hardware, mentre per ora nessun cenno è stato fatto alla possibilità di vedere le vetture test di Argo anche sulle strade europee. Volkswagen otterrà due posti nel consiglio di amministrazione dell’azienda, che si andranno ad affiancare ai due consiglieri nominati da Ford e ai tre indipendenti.

La partnership

L’investimento di Volkswagen in Argo si inserisce nel quadro della partnership siglata a inizio 2019 tra il gruppo tedesco e la Ford. In base ai piani, entro il 2023 Ford realizzerà uno o due modelli a batteria sfruttando la piattaforma Meb sviluppata da Volkswagen e portata al debutto sulla ID.3. La Casa americana punta a vendere in Europa oltre 600mila auto elettriche su base MEB in sei anni.

Un suv medio sviluppato da Ford sarà modificato dalla divisione veicoli commerciali di Volkswagen per essere offerto, anche sotto forma di pickup, in alcuni mercati selezionati, come Africa, Medio-Oriente e Sud America. Inoltre, Volkswagen sarà responsabile per lo sviluppo di un city van, mentre Ford supervisionerà il progetto di un veicolo nel segmento da una tonnellata

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