Ultimo aggiornamento  30 novembre 2020 15:17

Opel, storia di "tre grandi" ammiraglie.

Paolo Odinzov ·

Le “tre grandi”, fu così che Opel definì nel 1960 tre vetture che avrebbero fatto la storia del marchio e posto le radici per molti modelli a venire della Casa tra cui l’attuale Insignia.

Erano la Kapitan-A, la Admiral e la Diplomat, facevano parte tutte di uno stesso progetto per mostrare al mondo intero come l’auto tedesca potesse ormai andare oltre, ribadendo tutta la potenza industriale della Germania.

Per ogni cliente

Vennero presentate alla stampa mondiale nel febbraio del 1964, esposte una accanto all’altra in modo da consentire subito ai giornalisti di capire cosa intendesse la Opel per “tre grandi”. Si trattava di vetture progettate pensando per ognuna a una precisa tipologia di clientela, rispondendo a quelle che erano le esigenze di allora nel mercato delle berline superiori.

Dalla entry level alla sportiva

La Kapitan-A rappresentava il modello per così dire entry level e montava con 6 cilindri di 2.6 litri da 100 cavalli. Mentre la Admiral, il cui nome era già noto dai tempi dell’anteguerra, appariva come un’auto di classe superiore, sopra la quale si poneva la Diplomat con un motore V8 di 4.7 litri da 190 cavalli che consentiva prestazioni decisamente elevate per l’epoca.

"Un nuovo design automobilistico"

Sulla nota stampa diffusa durante la presentazione delle vetture, Kapitan-A ed Admiral erano descritte come antesignane di "un nuovo design automobilistico, progettate per soddisfare i desideri di comfort degli automobilisti più esigenti". Mentre lo slogan di lancio della Diplomat ribadiva l’indole prestazionale del modello: “Il suo potente motore vi libererà in pochi secondi dalle code ai semafori e dai guidatori più lenti. Anche in autostrada, dove la vostra superiorità sarà subito evidente, godrete della sensazione di essere padroni di tutte le corsie”.

Un successo annunciato

Nonostante la Diplomat costasse 17.500 marchi, contro i 10.990 della Kapitan-A e i 12.200 della Admiral, tutte e tre le vetture trovarono subito il successo. Cosa che mise addirittura in difficoltà la Opel costretta in quel periodo a fare i conti con le capacità produttive di Rüsselsheim già sfruttate al massimo per soddisfare l'enorme richiesta di Rekord-A.

Kapitan-A e Admiral furono però naturalmente le più richieste e nel settembre del 1965 avevano già venduto rispettivamente 15.030 e 31.318 unità. Per spingerle ancora di più nel mercato queste vennero inoltre dotate a pochi mesi dal debutto di un nuovo motore 6 cilindri di 2.8 litri da 125 cavalli. In quegli anni Opel si rese infatti conto che il pubblico guardava con crescente interesse alle prestazioni. E se la Diplomat poteva farsi ben valere con 200 chilometri orari di velocità massima, certo non poteva lasciare indietro le sue due sorelle. Tutte e tre dovevano essere grandi.

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