Ultimo aggiornamento  29 ottobre 2020 03:34

Buon compleanno Golden Gate.

Elisa Malomo ·

È il 28 maggio 1937 quando viene inaugurato il Golden Gate Bridge, il ponte sospeso sull'omonimo stretto che collega San Francisco e la Contea di Marin sull'Oceano Pacifico. A mezzogiorno di quello stesso giorno, il presidente degli Stati Uniti d'America Franklin Delano Roosevelt, dal suo Studio Ovale di Washington, preme un pulsante che sancisce – a circa 3 mila miglia di distanza - l'apertura ufficiale del ponte al traffico veicolare.

L'opposizione dell'opinione pubblica alla costruzione della struttura e la Grande Depressione del 1929 non fermano l'ingegnere Joseph Strauss che riesce a trovare un sostegno finanziario sufficiente per dar vita al grande progetto.

Conosciuto anche come "il ponte che non poteva essere costruito", oggi è una delle attrazioni più famose della città e degli Usa, ma forse non tutti conoscono le curiosità che hanno contribuito a renderlo così celebre.

1) L'origine del nome

Il nome del ponte deriva dallo stretto su cui è sospeso, il Golden Gate (“accesso d'oro”). Fino al 1840 questa area è conosciuta come “Boca del Puerto de San Francisco” ma nel 1846 cambia nome quando John C. Fremont, generale ed esploratore, vede una forte somiglianza tra lo stretto californiano e il Golden Horn (Corno d’oro), il fiordo che divide in due la città di Istanbul.

Scrive infatti nelle sue memorie: “A questa porta diedi il nome di Chrysopylae o Porta d'oro, per le stesse ragioni per cui il porto di Bisanzio fu chiamato Chrysoceras, o Corno d'oro".

2) Colore “Arancione internazionale”

Il colore del ponte, che a prima vista potrebbe sembrare rosso, in realtà è arancione. La tonalità si chiama “arancione internazionale” e viene scelta su consiglio dell'architetto Irving Morrow perché rende il ponte visibile anche in condizioni di nebbia - tipica della regione - alle imbarcazioni che passano per lo stretto.

La vernice originale al piombo fu rimossa a partire dal 1965 per essere sostituita da un primer allo zinco e una finitura acrilica. In origine, la Marina militare statunitense voleva che il ponte fosse dipinto di color oro a strisce nere.

3) Il ponte dei pedoni

Il 27 maggio, ovvero il giorno antecedente all'inaugurazione ufficiale, il ponte viene aperto al pubblico in una cerimonia chiamata “Pedestrians Day”. Nell'arco della giornata, il tratto di strada viene attraversato da circa 200 mila pedoni.

4) Alcuni numeri del Golden Gate Bridge

Il ponte è una vera e propria sfida ingegneristica fatta di numeri. Misura 2,71 chilometri di lunghezza, 67 metri di altezza con condizioni di alta marea e le due torri raggiungono 225 metri sopra il livello dell'acqua.

Sono 4 gli anni di lavoro (dal 1933 al 1937); 2 le autostrade che lo percorrono, la U.S. Route 101 e la California State Route 1; 23 mila le scale e i passaggi del complesso architettonico che hanno costretto gli addetti ai lavori a portare sempre con sé un manuale di 26 pagine per non perdersi e 2.025.883.491 i veicoli che, secondo una rilevazione del 2014, sono transitati dall'apertura ufficiale.

5) “Il club a metà strada per l'inferno”

Dal 1937 il ponte è stato luogo di 1.300 suicidi con una media di uno ogni due settimane, per via delle sue barriere di protezione molto basse di circa un metro e mezzo. Durante i lavori di costruzione 11 operai morirono cadendo, altri 19 furono salvati dalla rete di protezione tesa nella parte inferiore del ponte. I sopravvissuti entrarono a far parte di un club chiamato “Halfway to Hell Club” (Il club a metà strada per l'inferno).

6) L'ingegnere poeta

L'inaugurazione del ponte ispirò il brano "There’s a Silver Moon on the Golden Gate" e la poesia “The Might Task is Done" scritta da Joseph Strauss, l’ingegnere che progettò il ponte. Così recitano i primi versi: “L'opera maestosa è finalmente compiuta / splendente al sole d'occidente/ dalle montagne in lontananza il ponte incombe / I suoi titanici piloni affondano nell'oceano / Le sue braccia d'acciaio legano spiaggia con spiaggia / Le sue torri trafiggono il cielo”.

7) Il legame con i motori

Il Golden Gate Bridge ha un forte legame con il motorsport. È il luogo dei festeggiamenti sportivi soprattutto per i campioni di Nascar e nel 2015 è stato scelto dal pilota Mario Andretti per guidare la vettura numero 25 del suo compagno di squadra Justin Wilson, morto in un tragico incidente.

8) Bay Bridge, il “fratello maggiore”

A San Francisco c'è un altro ponte. Si tratta del Bay Bridge che collega San Francisco con Oakland. Progettato da Charles H. Purcell, ha aperto sei mesi prima del Golden Gate Bridge, esattamente il 12 novembre 1936. Inoltre, questa struttura ha ispirato il logo della squadra Nba Golden State Warriors.

9) Luogo cult

Il ponte ha fatto da sfondo a numerose pellicole cinematografiche divenendo un luogo cult in film come “La donna che visse due volte” (Vertigo) di Alfred Hitchcock che lo aveva scelto come location già nel 1951, definendolo "il luogo ideale per un delitto".

10) 50th Anniversary

In occasione del 50esimo anniversario della struttura, circa 300 mila persone si riversano sul ponte facendo leggermente appiattire la sua struttura. Da quel momento, infatti, non vengono più organizzate celebrazioni del genere.

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