Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 19:26

Elettriche: più investimenti in Europa che in Cina.

Redazione ·

L'Europa mette la freccia e si mette alle spalle la Cina. Lo dice il rapporto di Transport and Environment, federazione europea per il trasporto e l'ambiente, che sottolinea come nel 2019  i costruttori europei abbiano investito nella tecnologia a zero emissioni 3,5 volte più nel Vecchio continente che nel paese asiatico

Crescita notevole

L'industria automotive in tutto ha stanziato circa 60 miliardi di euro per la produzione di veicoli elettrici e batterie in Europa. Si tratta di una somma 19 volte più grande rispetto ai 3,2 miliardi di euro di due anni fa, quando le Case automobilistiche del Vecchio continente investivano soprattutto Cina.

Una forte accelerazione obbligata per i costruttori, costretti a rispettare gli obiettivi imposti dalle normative europee sulle emissioni di CO2 delle nuove auto entrati in vigore quest'anno: non deve superare la media di 95 grammi per chilometro sul 95% del venduto.

La mobilità elettrica è la soluzione principale su cui il settore sta investendo per rispettare le normative e non incappare in multe salatissime: per ogni grammo di anidride carbonica che supera il limite, le Case dovranno pagare 95 euro, moltiplicato poi per ogni veicolo venduto in Europa, che porterebbe il totale a cifre astronomiche.

"Il successo nel mercato dell'auto elettrica rispecchia, a oggi, la politica industriale dell'Europa e la classe dirigente deve fare la propria parte, condizionando i piani di salvataggio al sostegno di una ripresa verde, che dia la priorità alla produzione di veicoli del futuro come richiesto dal Green Deal europeo", si legge nella nota del report.

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