Ultimo aggiornamento  09 luglio 2020 14:24

Tre cilindri, motore da grande.

Paolo Odinzov ·

Una ammiraglia a 3 cilindri? Un tempo sarebbe stato impensabile. Negli ultimi anni però, complice limiti severi a consumi ed emissioni, anche su questo tipo di auto hanno iniziato a diffondersi piccoli propulsori riservati prima alle sole utilitarie e compatte. Favoriti anche da un processo di riduzione del peso delle vetture che bilancia in parte l'inevitabile calo di prestazioni in rapporto a un classico sei cilindri da ammiraglia.

La Ford tra le prime

Una delle prime Case a infrangere il tabù è stata la Ford che già nel 2012 ha equipaggiato la quarta generazione della berlina medio grande Mondeo con un mille benzina a 3 cilindri EcoBoost da 125 cavalli, dopo aver sperimentato con successo la stessa motorizzazione sulla Focus, sulla B-Max e sulla Fiesta. A seguire la stessa via è poi stata la Opel che ha sulla Insignia diversi propulsori a 3 cilindri, anche diesel, per una potenza fino a 145 cavalli.

DS, un propulsore da primato

DS, il brand di lusso francese del gruppo Psa, ha recentemente lanciato la versione Puretech dalla sua ammiraglia a ruote alte DS7 Crossback. Questa è spinta da un 1.2 turbo 3 cilindri da 130 cavalli e 230 newtonmetri di coppia, abbinato alla trazione anteriore e un cambio automatico otto marce, capace di toccare i 197 orari di velocità massima, richiedendo nel ciclo medio Wltp 6,3 litri per fare 100 chilometri. Numeri da record che il costruttore spiega con l’utilizzo di oltre 200 brevetti esclusivi nella progettazione del propulsore, impiegato anche su altri modelli del gruppo e premiato per ben quattro volte come migliore della sua classe nel concorso “Motore dell’Anno”.

Anche supercar e suv

I 3 cilindri sono ora utilizzati nei sistemi ibridi su modelli di ogni tipo. Anche su una supercar come la Bmw i8 appena uscita di produzione, dotata di un 1.5 benzina da 231 cavalli associato a una unità elettrica da 96 chilowatt.

La Range Rover Evoque nella versione ibrida plug-in appena presentata sfrutta l’accoppiata tra un 1,5 a benzina e una unità elettrica sull’asse posteriore per una potenza totale di 309 cavalli che le consente di marciare ovunque grazie anche alla trazione integrale

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