Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 19:22

Ecobonus, tutti i modelli che ne hanno diritto.

Angelo Berchicci ·

Il Decreto Rilancio recentemente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ha rifinanziato l’ecobonus, la misura introdotta con la Legge di Bilancio 2019 per favorire l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni. Il fondo, della cui precedente tranche sono avanzati 7 milioni di euro (l’erogazione è stata sospesa durante il lockdown ed è ripresa il 18 maggio), riceve ora ulteriori 100 milioni per il 2020 e altri 200 per il 2021.

Come funziona

Rispetto a quanto visto l’anno scorso, non cambiano i criteri per poter accedere al sussidio: sono incentivabili solo i veicoli con prezzo di listino inferiore a 50mila euro iva esclusa (61mila euro iva inclusa) che emettano meno di 70 grammi per chilometro di CO2. La normativa emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico non collega l’erogazione del sussidio ad una specifica tipologia di alimentazione, né esiste una lista chiusa di modelli agevolabili. Occorre quindi verificare presso i singoli rivenditori se i veicoli presi in considerazione soddisfano i requisiti previsti.

All’atto pratico, tuttavia, rispettano i criteri dell’ecobonus solo due categorie di auto: quelle completamente elettriche e le ibride di tipo plug-in, ovvero ricaricabili tramite presa di corrente. Escluse invece tutte le ibride “leggere”, le cosiddette mild-hybrid, e quelle a circuito chiuso, ovvero le full-hybrid. Optare per una plug-in o un’elettrica influisce sull’entità dell’incentivo ottenibile, che si basa su due “sottocategorie”: da 0 a 20 grammi di CO2 per chilometro e da 20 a 70. Nella prima, dove lo sconto è maggiore, rientrano praticamente solo le elettriche, nella seconda le ibride plug-in.

Inoltre, l’ecobonus tiene conto anche dell’eventuale presenza di un vecchio veicolo da rottamare (da Euro 0 a Euro 4): in questo caso è riconosciuto un contributo di 6mila euro sull’acquisto di auto che producono emissioni di CO2 non superiori a 20 grammi per chilometro, e di 2.500 euro per quelle che emettono da 20 a 70 grammi di CO2 per chilometro. In assenza di rottamazione lo sconto ottenibile scende a 4.000 euro per le elettriche e 1.500 euro per le plug-in.

Ricordiamo infine che il bonus assume sempre la forma di uno sconto sul prezzo di acquisto, per cui deve essere prenotato su un’apposita piattaforma dal venditore. Vediamo quali sono i modelli attualmente presenti in listino (e quelli attesi nei prossimi mesi) che possono accedere all’ecobonus, distinguendoli in base alla quantità di emissioni.

Da 0 a 20 grammi per chilometro di CO2

Nella categoria che ha diritto al contributo maggiore rientrano veicoli elettrici di diversa tipologia, tra cui in crescita sono i modelli a ruote alte. Per i suv abbiamo la DS3 Crossback, la Hyundai Kona, la Peugeot e-2008, la Volvo XC40, mentre nei prossimi mesi arriveranno la Ford Mustang Mach-E e la Mazda MX-30. Vi è poi una nutrita schiera di citycar e utilitarie: Citroën C-Zero, Opel Corsa e, Peugeot e-208, Renault Zoe, Skoda Citigo-e, Seat Mii, Volkswagen e-Up!, Smart Fortwo e Forfour, a cui si aggiungeranno presto la Mini Cooper SE, la versione a batteria della Fiat 500 e la Honda e.

Le uniche berline elettriche incentivabili sono la Hyundai Ioniq, la Nissan Leaf, la Bmw i3 e la Tesla Model 3, oltre alla e-Golf (appartenente alla precedente generazione della compatta), che al momento è ancora disponibile, in attesa dell’elettrica Volkswagen di nuova generazione, la ID.3, che dovrebbe arrivare in estate (anch’essa sarà acquistabile con l’ecobonus). Disponibili anche due multispazio come la Citroën E-Berlingo e la Nissan Evalia e-NV200.

Da 20 a 70 grammi per chilometro di CO2

La fascia di veicoli con emissioni da 21 a 70 grammi per chilometro è più ampia. Anche in questo caso tra i modelli che presentano versioni ibride plug-in incentivabili vi sono numerosi suv: Audi Q5, Bmw X1 e X3, Citroën C5 Aircross, DS7 Crossback, Ford Nuova Kuga, Kia Niro, Jeep Renegade e Compass, Mini Countryman, Mitusbishi Outlander, Opel Grandland X, Peugeot 3008, Volvo XC60 e XC40, e prossimamente anche la Renault Captur.

Chi non ama le ruote alte può optare per Bmw Serie 2 Active Tourer, Serie 3 e Serie 5 berlina, Hyundai Ioniq, Mercedes Classe A (sia a 4 porte che 5 porte). Incentivabili sia in versione berlina che station alcune versioni di Mercedes Classe C, Peugeot 508, Skoda Superb, e Volkswagen Passat. Citiamo poi la Toyota Prius (solo la versione plug-in), la Volvo V60 e alcune ibride che vedremo nei prossimi mesi: Renault Megane e le nuove Seat Leon e Volkswagen Golf.

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