Ultimo aggiornamento  27 maggio 2020 02:19

La prima auto dei Virtual Idol.

Linda Capecci ·

Il fenomeno del Virtual Idol è nato nei primi anni del 2000 in Giappone e dal 2012 si è sviluppato anche in Cina, diventando un business nell'ultimo biennio. Si tratta di creature virtuali - avatar 3D animati tramite pc e dotati di personalità. Sono così di successo che in Cina il colosso del gaming Giant Interactive ha deciso di investire su questi ologrammi ad alta tecnologia che hanno fatto da testimonial a multinazionali del fast food e brand di lusso. Manca l'auto dei Virtual Idol, ma ce n'è una che sembrerebbe affine a questo fenomeno.

E' un prototipo giapponese quello che più si avvicina alla fantasiosa personalità di queste insolite creature. Toyota Lq concept 2020: guida autonoma di livello 4, intelligenza artificiale "Yui" e un abitacolo in grado di trasformarsi in base allo stato emozionale del guidatore e al suo livello di allerta.

"Yui" sceglie la musica autonomamente, a seconda dell'umore di chi guida, ed è in grado di fornirgli informazioni sugli argomenti più graditi. Soprattutto si avvale della tecnologia Digital Micromirror Device, all'interno delle luci: un milione di micro specchi che possono essere accesi o spenti per comporre una varietà infinita di figure proiettandole sull'asfalto

All'interno, invece strisce luminose sul pavimento e sul soffitto comunicano con il pilota: cambiano colore per segnalare il passaggio dalla modalità di guida manuale a quella automatica ed indicano il passeggero con cui Yui sta "entrando in sintonia". 

Star e testimonial digitali

Una pioggia di musica e luci, che ricordano i circa trenta Virtual Idol che solcano i palcoscenici digitali cinesi, frutto di una progettazione tra intelligenza artificiale, tecniche visive 3D e motion capture che coinvolgono di volta in volta team di circa 200 persone per sei mesi di lavoro. 

La più famosa delle star digitali è Luo Tianyi, nata nel 2012 da una collaborazione tra Yamaha e la cinese Thstars. I biglietti per i suoi concerti sono arrivati al costo vertiginoso di 230 dollari. L'anno scorso a Shanghai Luo Tianyi ha duettato con il pianista cinese Lang Lang: per la prima volta si è svolto un concerto a due, con un musicista "reale" e uno "virtuale". La stella digitale è inoltre divenuta brand ambassador di Pizza Hut e Kfc.

La fama di questi personaggi non è da circoscrivere solo a performance musicali, la Kol digitale Noonoouri, a metà 2019 contava già diverse collaborazioni con Versace e Fendi, e apparizioni su Vogue. Inoltre, lo scorso settembre, è stata scelta per essere la prima testimonial virtuale del Tmall Luxury Pavillion, piattaforma di Alibaba che comprende i più importanti brand del lusso al mondo. Aspettando l'industria dell'auto.

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